Garbatella, 110 appartamenti vuoti e inquilini a rischio sfratto in via Badoero: interviene il Campidoglio
Il Campidoglio interverrà in difesa degli inquilini di via Badoero 51-61, alla Garbatella, dove i pochi rimasti sono sotto sfratto o a rischio per il rifiuto della proprietà di rinnovare i contratti d'affitto. Lo ha stabilito l'Assemblea Capitolina, che nella seduta di giovedì 5 novembre ha approvato una mozione che impegna la Giunta del sindaco Roberto Gualtieri a stimolare la costituzione di un tavolo di trattative con i rappresentanti del Fondo Cicerone, gestito dalla società Fabrica Immobiliare Sgr per contro di Cassa Forense. Sul caso, per cui decine di anziani soli e famiglie rischiano di rimanere senza casa, l'VIII Municipio di Roma Capitale aveva già approvato un provvedimento simile e tentato invano di instaurare un dialogo con la proprietà.

Il palazzo che si sta svuotando
I grandi palazzi di via Badoero, a pochi metri dalla fermata Garbatella della metro B, si stanno mano a mano svuotando da anni. 110 dei quasi 170 appartamenti affacciati sulla strada e sul grande cortile interno sono vuoti. Come spiegato precedentemente a Fanpage.it dal presidente di municipio Amedeo Ciaccheri, questa situazione si è creata per la decisione della proprietà di non rinnovare i contratti di locazione che negli anni sono andati a scadenza. "Dal punto di vista legale è una pratica assolutamente legittima – aveva aggiunto Ciaccheri -. Il problema è che si sta profilando concretamente la prospettiva di un immobile con decine di appartamenti vuoti, accompagnata dall'avvio di procedure di sfratto nei confronti dei singoli inquilini. Dal punto di vista sociale questa situazione è una vera bomba". Non è ancora chiaro quale sia la volontà di Fabrica Sgr, il cui azionista di riferimento è il Gruppo Caltagirone, ma il timore degli inquilini è che, con l'aumento dei valori immobiliari nella zona, non riusciranno a trovare altre sistemazioni a Garbatella. Qui, secondo dati di Immobiliare.it, negli ultimi cinque anni i prezzi al metro quadro sono saliti di quasi il 20 per cento per le case in vendita e del 48 per gli affitti.
Da qui la mozione presentata giovedì 5 novembre dalla prima firmataria Michela Cicculli, di Sinistra Civica Ecologista, che ha avvertito su "un grande vuoto urbano su cui gli abitanti che ancora ci vivono tentano di tenere viva l'attenzione organizzando un evento per la festa di Halloween, denunciando che cosa significa vivere in un palazzo vuoto che rischia di non essere ben funzionante".
Polemiche per il voto, bocciata una mozione simile della Lega
Ma il voto non è passato senza polemiche. Poco prima è stata, infatti, bocciata con l'astensione della maggioranza una mozione analoga del capogruppo della Lega, Fabrizio Santori. Nel suo intervento di presentazione, Santori ha criticato "l'inerzia" dell'amministrazione nei confronti di "cittadini romani che abitano regolamente in quei palazzi da anni, e si stanno vedendo non rinnovare il contratto d'affitto, senza motivazione, mentre gli immobili decadono", mentre ci sono grandi invesitmenti per l'assistenza agli sfollati dell'ex stabile occupato Spin Time.
Il tentativo di mettere le due situazioni di emergenza abitativa in contrapposizione è stato criticato con forza da Cicculli, per cui la vicenda di via Badoero non ha continuità con quella dell'occupazione di via Santa Croce in Gerusalemme sgomberata de facto quest'estate. "Visto che il collega Santori ha anche una rappresentanza molto forte con il ministro delle Infrastrutture, che si occupa di Piano casa e di diritto all'Abitare – ha replicato la consigliera di Sce -, per trovare delle soluzioni credo serva una certa collaborazione, non polemica".
La consigliera del Partito Democratico Antonella Melito ha, invece, suggerito che la mozione di Santori fosse "pienamente copiato e incollato dall'atto municipale" con cui si chiedeva un tavolo alla proprietà, e per questo bocciato. Melito, che è anche vicepresidente della commissione capitolina Urbanistica, ha sottolineato come sia "piuttosto assurdo che una città che sta combattendo contro l'emergenza abitativa abbia 100 appartamenti vuoti, e che chi ha ancora un contratto di locazione attivo viva nell'incertezza di poter restare o meno. Melito ha anche suggerito che "sia necessaria una mappatura delle fragilità presenti, tra le quali i molti anziani e disabili, che chiaramente non possono subire degli sfratti".