Femminicidio di Federica Torzullo: è stato il nuovo compagno a dare l’allarme alla sorella, non il marito

È stato il nuovo compagno di Federica Torzullo a dare l'allarme alla sorella Stefania e non il marito Claudio Agostino Carlomagno. Fanpage.it nei giorni successivi al ritrovamento del cadavere della quarantunenne uccisa in casa, trasportata in auto e seppellita in una buca ad Anguillara Sabazia, ha cercato di ricostruire quanto successo in questa vicenda, per restituire al lettore un quadro il più possibile attinente ai fatti. Le indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia coordinati dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia guidata dal procuratore capo Alberto Liguori sono ancora in corso, gli inquirenti lavorano senza sosta per mettere insieme tutti i tasselli del drammatico caso che ha scosso la comunità alle porte di Roma.
Il nuovo compagno insospettito dal silenzio di Federica Torzullo
Federica Torzullo e Claudio Carlomagno si stavano separando, lui non aveva accettato la fine della loro relazione. A chiamare Stefania, la sorella di Federica Torzullo, non è stato il marito Carlomagno, ma il nuovo compagno, un uomo di Ascoli Piceno nelle Marche, che la famiglia di Federica conosceva. I due si sentivano spesso, l'uomo si è subito insospettito, non sentendo Federica e non riuscendo a mettersi in contatto con lei la mattina di venerdì 9 gennaio. Al telefono con Stefania tra le ore 13/13.30 le avrebbe detto che sua sorella non le rispondeva, che gli sembrava strano, perché si sentivano tutte le mattine.
Il marito non ha avuto alcuna fretta di denunciarne la scomparsa
Dunque secondo queste informazioni emerge che non è stato il marito a segnalare per primo che Torzullo non si trovava, come invece si riteneva fosse accaduto in un primo momento. Carlomagno ha ricevuto una chiamata da parte del luogo di lavoro di lei, il centro di smistamento Poste Italiane di Fiumicino, che segnalava come sua moglie non si fosse presentata. Carlomagno si è recato in caserma solo nel pomeriggio, non ha quindi avuto alcuna fretta di denunciarne la scomparsa.
Il fatto che fosse stato Carlomagno a dare l'allarme contattando per primo la famiglia Torzullo è emerso dalla denuncia fatta dal solo indagato, in quanto presentandosi nella caserma di via Caduti di Nassiriya ad Anguillara nel pomeriggio del 9 gennaio, ha dichiarato ai carabinieri di averla vista l'ultima volta la sera prima. Il resto, in parte e con tutti i limiti delle indagini ancora in corso, lo sappiamo: a questo momento faranno seguito dieci giorni di ricerche incessanti, culminate con il peggiore degli esiti: il ritrovamento del cadavere di Torzullo seppellito in un terreno vicino al deposito della ditta Carlomagno Srl.