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Federica Torzullo uccisa in casa, nascosta in auto e seppellita: l’arma del delitto non si trova

La ricostruzione di quanto sappiamo finora sul femmincidio di Federica Torzullo, ritrovato il corpo. A smentire il marito geolocalizzazione e telecamere.
A cura di Alessia Rabbai
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Federica Terzullo, la donna scomparsa da Anguillara Sabazia.
Federica Terzullo, la donna scomparsa da Anguillara Sabazia.

Federica Torzullo è stata uccisa in casa, trasportata in auto e seppellita, ma l'arma del delitto non si trova. Siamo ad Anguillara Sabazia sul Lago di Bracciano alle porte di Roma, dove ieri, domenica 18 gennaio, è stata una giornata drammatica. A dieci giorni dalla scomparsa della quarantunenne intorno alle ore 9 di questa mattina i carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia, della Compagnia di Bracciano, della Stazione di Anguillara e del Reparto Investigazioni Scientifiche di Roma hanno trovato il corpo di una donna all'interno di un terreno in via Comunale San Francesco vicino a quello in cui ha sede la ditta di movimento terra della famiglia Carlomagno.

I militari hanno transennato e blindato tutte vie d'accesso al campo, da diverse centinaia di metri e hanno svolto le operazioni di recupero del corpo. Le tute bianche hanno lavorato diverse ore in prossimità di un gazebo. A far tornare gli investigatori in quel luogo è stata l'analisi di dati in possesso all'Arma dei carabinieri, testimonianze ed altri elementi raccolti, che li hanno portati a scavare proprio nel punto esatto in cui Federica è stata ritrovata.

Il corpo di Federica era seppellito in una buca scavata con un mezzo meccanico e ricoperto dai rovi. È stata trovata una mano, poi il resto del corpo. Un primo riconoscimento sul posto come riportato da Fanpage.it è stato possibile grazie a dei braccialetti, che la quarantunenne abitualmente indossava. La salma è stata poi trasferita all'Istituto di Medicina Legale del Verano, per il riconoscimento dei famigliari. Ieri mattina le speranze di trovare Federica viva si sono definitivamente infrante, il ritrovamento del corpo ha messo fine a dieci giorni di incessanti ricerche.

"Ricostruzione del marito è incongruente"

Il luogo del ritrovamento del corpo
Il luogo del ritrovamento del corpo

Il marito di Federica Torzullo, Claudio Carlomagno, è stato arrestato per omicidio aggravato. Per la Procura della Repubblica di Civitavecchia, guidata dal procuratore Alberto Liguori, nei confronti dell'indagato è stata riconosciuta "l’incongruente ricostruzione sia in sede di denuncia che in sede di sommarie informazioni". Per la Procura non è vero che Carlomagno la mattina di venerdì 9 gennaio non è rientrato a casa dal lavoro, come da lui dichiarato. Le telecamere infatti lo immortalano mentre torna nella villa in via Costantino 9. Ha mentito anche quando ha spiegato agli investigatori in quali posti si è recato durante la giornata, a tradirlo la geolocalizzazione dell’auto.

La ricostruzione

Il telefonino di Torzullo e del marito sono stati localizzati nella zona della ditta, in auto c'era solo lui. Federica è tornata a casa l'8 gennaio e dalle ore 19,30 non è più uscita. Dalle idnagini è emerso che Carlomagno alle ore 7,30 si è recato al lavoro per pochi minuti per poi tornare a casa, contrariamente da quanto da lui affermato ossia che non fosse rientrato, nonostante si fosse accorto di essersi dimenticato il portafoglio.

Carlomagno secondo la ricostruzione della Procura ha ucciso Federica in casa tra la sera dell'8 e la mattina del 9 gennaio, ha raggiunto il posto di lavoro in auto, dentro c'era il corpo di Federica. A testimoniarlo sono la stessa localizzazione dei due smartphone nella zona della ditta. Gli inquirenti hanno trovato tracce di sangue ovunque: all'interno della macchina, compreso il bagagliaio e varie tracce biologiche nel vano dell’auto.

Tracce di sangue sono state trovate anche sui vestiti da lavoro dell’indagato, sul pavimento dell’ingresso, nella cabina armadio della camera da letto di Federica, sul manico del badile, ossia un attrezzo simile a una grossa pala, sul mezzo meccanico all’interno del magazzino della ditta di famiglia e su un asciugamano trovato all’interno di una cava per inerti.

L'arma del delitto non si trova

Il luogo del ritrovamento del corpo
Il luogo del ritrovamento del corpo

La Procura ha ritenuto opportuno fermare Carlomagno per pericolo d'inquinamento probatorio: "È in grado di influenzare la raccolta della prova dichiarativa, avendolo già fatto con una persona informata dei fatti". A non essere ancora stati trovati sono l'arma del delitto con la quale Federica è stata uccisa e il suo telefonino. Dunque il fermo di Carlomagno serve anche a scongiurare che possa ostacolarne la ricerca. Già nell'immediato è scattato il sequestrato villa, auto e azienda, ma l'"arma del delitto non si trova" chiarisce la Procura.

Una fiaccolata e un minuto di rumore per Federica

Per la comunità di Anguillara Sabazia ieri è stato il giorno del dolore. Una residente: "Ciò che è accaduto a Federica Torzullo e alla sua famiglia ci ha distrutto". Questa sera alle ore 21 i cittadini si incontreranno per una fiaccolata in suo ricordo, per esprimere vicinanza e cordoglio alla famiglia. Gli studenti del liceo Ignazio Vian hanno annunciato un minuto di rumore alle ore 9.50: "La comunità scolastica tutta, in un momento di dolore collettivo per il territorio, sceglie di non rimanere in silenzio e di denunciare, ancora una volta, la morte di una donna per mano del patriarcato – dichiara la Rete degli Studenti Medi di Bracciano – Per Federica, per tutte e per nessun'altra. In ricordo di Federica e di tutte le altre donne ci mobilitiamo. Vogliamo educazione sessuo affettiva nelle scuole per contrastare la violenza di genere".

Gualtieri: "Profondo dolore"

Nella serata di ieri Roberto Gualtieri ha espresso solidarietà e vicinanza alla famiglia Torzullo: "La notizia del femminicidio di Federica Torzullo ad Anguillara ci colpisce profondamente e ci lascia sgomenti – ha commentato il sindaco di Roma e della Città Metropolitana – Alla sua famiglia va la vicinanza sincera di tutta Roma, che ha seguito le ricerche con grande angoscia e che oggi piange la tragica uccisione di Federica. Quello che è accaduto è un fatto gravissimo che conferma la necessità di un impegno costante delle istituzioni a sostegno delle donne, attraverso il rafforzamento degli strumenti di contrasto alla violenza maschile, il supporto ai centri antiviolenza e la promozione di una cultura del rispetto che parta dalle scuole e attraversi tutta la comunità”.

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