Federica Torzullo uccisa ad Aguillara, a Carlomagno contestato il nuovo reato di femminicidio

Femminicidio è il reato che la Procura della Repubblica di Civitavecchia guidata dal procuratore capo Alberto Liguori contesta a Claudio Agostino Carlomagno, perché gravemente indiziato di avere ucciso sua moglie Federica Torzullo. I pubblici ministeri nella richiesta di convalida del fermo hanno formulato una nuova fattispecie di reato rispetto a quanto indicato nel decreto di fermo d'indiziato di delitto, in cui compariva l'ipotesi di omicidio. Nello specifico si tratta dell'articolo 577bis del codice penale introdotto con un disegno di legge approvato lo scorso anno, dopo la riforma del codice rosso, e che prevede in caso di condanna la pena dell'ergastolo. Torzullo e Carlomagno stavano per separarsi: lui non accettava la fine della loro relazione.
A Carlomagno i pm contestano anche l'occultamento di cadavere, perché gravemente indiziato di aver sotterrato il corpo di Torzullo in una buca scavata in un terreno vicino al deposito della ditta di movimento terra di famiglia, la Carlomagno Srl. È proprio in quel campo in via Comunale di San Francesco ad Anguillara Sabazia, che è stato ritrovato il cadavere di Federica. Domani Carlomagno dovrà presentarsi davanti al giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Civitavecchia, in occasione dell'udienza di convalida del fermo.
Carlomagno è stato raggiunto dai carabinieri nella mattinata di domenica scorsa 18 gennaio, dopo il ritrovamento del corpo della donna, che la sorella Stefania ha riconosciuto grazie ad alcuni braccialetti che Federica solitamente indossava, come riportato da Fanpage.it. Ha trascorso la domenica nella caserma di Anguillara Sabazia in via Caduti di Nassiriya privato della libertà personale e intorno alle 17.30 è stato scortato da varie auto dei carabinieri fino al carcere di Civitavecchia.
Carlomagno non si è presentato spontaneamente dalle forze dell'ordine domenica mattina, ma i carabinieri sono andati a prenderlo dopo il ritrovamento del corpo di Federica. "So che era sua intenzione presentarsi autonomamente in caserma e posso dirlo al di là di quali fossero le sue intenzioni, ma è stato arrestato prima" ha detto l'avvocato Andrea Miroli, al telefono con i giornalisti domenica pomeriggio davanti alla caserma. Ieri il procuratore Liguori ha spiegato che l'indagato: "Si è avvalso della facoltà di non rispondere, la sua voce non l'abbiamo sentita".