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Femminicidio Federica Torzullo

Federica Torzullo, l’ex marito è tornato a casa con uno sconosciuto dopo aver seppellito il cadavere

Un soggetto non ancora identificato è entrato in casa con Carlomagno nel primo pomeriggio dopo il femminicidio di Federica Torzullo ad Anguillara Sabazia.
A cura di Francesco Esposito
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Da vari giorni la procura di Civitavecchia ha dei dubbi sulla confessione di Claudio Carlomagno e sul fatto che il 9 gennaio scorso, ad Anguillara Sabazia, possa aver ucciso l'ex moglie Federica Torzullo, ripulito la scena del crimine e occultato il cadavere tutto da solo. Dubbi più che legittimi alla luce di un dettaglio che emerge dall'ordinanza di custodia cautelare della giudice per le indagini preliminari Viviana Petrocelli: alle 14.17 le videocamere di sicurezza davanti all'abitazione di via Costantino riprendono Carlomagno mentre rientra a casa "a bordo della Kia accompagnato da una persona che allo stato non è stata identificata".

Chi è la persona con cui è tornato a casa Claudio Carlomagno?

Resta da chiarire l'identità di questo accompagnatore. Su questo punto, la confessione fornita in sede d'interrogatorio dal 44enne non fa luce. Le indagini dei carabinieri e della procura continueranno per scoprire anche il ruolo di questa persona.

Con quale scopo Carlomagno era rientrato a casa, poco prima di andare alla stazione dei carabinieri di Anguillara per denunciare la scomparsa della moglie? Un'ipotesi, la più azzardata, è che questa persona abbia aiutato l'uomo a pulire la scena del crimine.

I dubbi sulle tempistiche e la pulizia della scena del crimine

Durante l'interrogatorio ha dichiarato di essersi "determinato a eliminare le tracce di quanto accaduto ripulendo l'immobile" prima di caricare il corpo sulla sua macchina, vista uscire dal cancello di via Costantino alle 7.35. Sulla versione data dall'indagato è stato in primis il procuratore capo di Civitavecchia Alberto Liguori a esprimere forti dubbi sui "tempi così contingentati. Non ci troviamo sulla tempistica così ristretta", ha dichiarato.

Non tornerebbe che nell'arco di 45 minuti –  dalle 6.30 alle 7.15 – abbiano discusso, che la discussione sia degenerata nell'accoltellamento, abbia trasportato il corpo dal primo piano al piano terra e lo abbia messo nell'auto. Dopodiché sarebbe risalito al piano superiore per ripulire le tracce di sangue – che erano comunque abbondanti al momento dei rilievi dei militari – e si sia cambiato.

Tempi ristretti che potrebbero aver spinto Carlomagno a chiedere l'aiuto di qualcuno per pulire meglio una volta seppellito il cadavere dell'ex moglie nel terreno della sua ditta di movimento terra. Anche per questi dubbi è stata disposta la custodia cautelare nel carcere di Civitavecchia.

La custodia in carcere per evitare che inquini le prove

Come scritto dalla gip Petrocelli, infatti, l'indagato "ha reso indicazioni generiche circa i plurimi accessi all'immobile situato in via Costantini nel corso della giornata del 9 gennaio 2026 non spiegando neppure come abbia potuto provvedere ad eliminare le tracce ematiche dall'abitazione in un arco temporale cosi ristretto come quello descritto; dunque non può escludersi che vi siano ulteriori elementi e profili investigativi da approfondire che potrebbero essere facilmente annullati da un'eventuale azione dell'indagato".

Oppure la persona non identificata entrata in casa con l'uomo era stata tenuta all'oscuro di tutto, non facendola avvicinare al bagno dove è avvenuto il femminicidio o ad altre zone dell'abitazione sporcate dal trasporto del corpo di Federica Torzullo. In tutto questo, Carlomagno ha più volte dichiarato che intorno ore 14.00 era andato a prendere il figlio di dieci anni a scuola, "dove apprendeva della scomparsa di Federica dando il via alle ricerche".

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