Il manuale di bioteca del cardinale e professore Elio Sgreccia in cui l'omosessualità viene definita una ‘malattia da trattare', non sarà ritirato dal corso di Filosofia della vita e bioetica. Lo ha fatto sapere l'Università europea di Roma tramite il rettore, Padre Pedro Amador Barrajón, che ha rivendicato la libertà libertà di "un'università di orientamento cattolico come la nostra di conformarsi ai principi del magistero cattolico ". Le sue parole sono riportate da la Repubblica. A denunciare il fatto era stata la giornalista Giulia Sorrentino di Libero, e intorno al testo del professor Sgreccia si è così creato un caso. Non solo perché l'omosessualità è stata cancellata trent'anni fa dall'elenco delle malattie mentali, ma soprattutto perché le terapie di riconversione sessuale a oggi costituiscono un illecito.

Arcigay: "Intervenga Ordine psicologi"

Sulla vicenda si è espressa anche Arcigay Roma. "Ricordiamo che l'omosessualità è stata depatologizzata nel 1990 da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e siamo stupiti che a più di 30 anni ancora vengano adottati testi che riportano tali falsità, con la possibilità di inficiare il percorso di formazioni di futuri psicologi – scrive l'associazione in una nota – Il libro, nonostante le diverse segnalazioni, non è ancora stato rimosso dal programma ufficiale. Per questo ribadiamo l'urgenza di aggiornare il programma di studi e a tal proposito chiediamo l'intervento dell'Ordine degli Psicologi". Arcigay ribadisce inoltre la necessità di una "legge efficace contro l'omofobia, specialmente considerando che questo testo è adottato all'interno di una facoltà di psicologia".