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Esplosione nella fabbrica di fuochi a Rieti, morti madre e figlio: “Gli aveva portato la colazione”

La Procura di Rieti indaga per omicidio colposo e disastro colposo dopo l’esplosione nella V.D. Fireworks di Borgorose, costata la vita a Simone Colle e alla madre Teresa Tozzi. Gli investigatori cercano di chiarire perché la donna, che non era dipendente della ditta, si trovasse nello stabilimento al momento dello scoppio.
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La Procura di Rieti ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e disastro colposo in relazione alla violenta esplosione avvenuta ieri nello stabilimento V. D. Fireworks, la società che ha rilevato l'attività della ex Pirotecnica Mattei. Il nuovo proprietario, cugino dei fratelli Fabrizio e Gaetano Mattei che nel 2025 avevano patteggiato una condanna a quattro anni per l'esplosione avvenuta nel 2023, è già stato iscritto nel registro degli indagati. Due le vittime dell'esplosione che ha distrutto un locale dello stabilimento di Borgorose, in provincia di Rieti: Simone Colle, 30 anni, e la madre Teresa Tozzi, 60 anni. I due erano parenti di Franco, Anna e Claudio Colle, padre e figli morti nell'esplosione avvenuta nella stessa fabbrica tre anni fa, quando però l'azienda era ancora gestita dalla precedente proprietà.

Accertamenti su Teresa Tozzi: non era dipendente della ditta

I carabinieri stanno lavorando per ricostruire le cause della deflagrazione e verificare se vi siano state carenze nei sistemi di sicurezza che avrebbero dovuto essere adottati nello stabilimento. In particolare, gli investigatori stanno cercando di chiarire perché la madre di Simone Colle si trovasse lì: Teresa Tozzi, infatti, non era una dipendente della fabbrica e non avrebbe dovuto trovarsi in quei locali. Alcuni operai hanno riferito che era arrivata per portare la colazione al figlio, ma gli inquirenti vogliono verificare se, invece, lo stesse aiutando nelle lavorazioni. Se così fosse, si tratterebbe di una grave violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Uno scenario che richiamerebbe, almeno sotto questo profilo, quanto accaduto tre anni fa, quando nell'esplosione persero la vita gran parte dei componenti della famiglia Colle.

L'esplosione alle 9 del mattino

L'esplosione è avvenuta mercoledì 8 luglio intorno alle nove del mattino, quando i residenti di Borgorose hanno sentito due scoppi ravvicinati tra loro. Subito gli operai sono corsi verso il locale dove Simone Colle stava maneggiando la polvere da sparo per realizzare i fuochi d'artificio. Non hanno potuto far niente però per lui, il locale era completamente crollato e un vasto incendio si è sviluppato subito dopo l'esplosione. I vigili del fuoco sono arrivati immediatamente e hanno iniziato a scavare tra le macerie. Ciò che però temevano di più si è però verificato poco dopo, quando i corpi di madre e figlio sono stati trovati completamente carbonizzati.

La stessa tragedia del 2023

Quanto accaduto ieri richiama da vicino la tragedia di tre anni fa. Anche allora, nello stesso stabilimento, che all'epoca si chiamava Pirotecnica Mattei, persero la vita tre persone: Franco, Anna e Claudio Colle. I tre lavoravano senza alcun contratto né titolo all'interno di uno stabilimento abusivo ricavato illegalmente in un'abitazione. Erano cugini di Simone Colle e parenti di Teresa Tozzi. Per quella tragedia i fratelli Mattei hanno patteggiato una pena di quattro anni di reclusione. Da poco l'azienda aveva riaperto con un nuovo nome e una nuova proprietà, passando a un cugino dei due fratelli. Aveva inoltre superato tutti i controlli e ottenuto le autorizzazioni necessarie per riprendere l'attività. Evidentemente, però, qualcosa è andato storto.

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