video suggerito
video suggerito

Esplosione a Rieti, morti madre e figlio: Simone Colle e Teresa Tozzi parenti delle vittime del 2023

Simone Colle e Teresa Tozzi, madre e figlio, erano parenti di Franco, Anna e Claudio Colle, morti nell’esplosione del 2023 sempre alla Pirotecnica Mattei. Il sindaco: “Tragedia che si ripete, accertare le cause”.
Immagine

Si chiamavano Simone Colle e Teresa Tozzi le due persone morte questa mattina nell'esplosione alla Pirotecnica Mattei di Sant'Anatolia di Borgorose, in provincia di Rieti. I due, madre e figlio rispettivamente di 30 e 60 anni, erano parenti di Franco, Anna e Claudio Colle, le vittime dell'esplosione del 28 luglio 2023, avvenute nella stessa fabbrica. Quest'ultima, che era stata chiusa per diverso tempo, aveva da poco riaperto dopo il patteggiamento a quattro anni di reclusione dei fratelli Fabrizio e Gaetano Mattei, finiti sotto processo per le morti di tre anni prima con l'accusa di detenzione di materiale esplodente in un sito non autorizzato, caporalato e morte come conseguenza di altro delitto. Una tragedia che si ripete, che impone però molte domande su come sia gestita la sicurezza all'interno della fabbrica, di nuovo coinvolta in un episodio gravissimo, costato la vita ad altre due persone.

Il sindaco: "Accaduto di nuovo, accertare dinamiche"

"Ancora un grave incidente accaduto stamattina nella fabbrica di fuochi d'artificio, che ha ripreso le attività dopo la tragedia di qualche anno fa – ha dichiarato Mariano Calisse, sindaco di Borgorose -. Nonostante i controlli effettuati dalle autorità competenti specifiche, è accaduto di nuovo. Seguiamo da vicino le operazioni possibili per spegnere l'incendio, recuperare persone che purtroppo saranno sicuramente coinvolte, mettere in sicurezza il resto della fabbrica e accertare le dinamiche".

Simone Colle e Teresa Tozzi morti sul colpo

È in corso un sopralluogo congiunto dei Vigili del fuoco e del Racis dei carabinieri. Al termine delle verifiche sarà trasmessa una prima informativa alla Procura di Rieti, che aprirà un fascicolo d'indagine e disporrà ulteriori accertamenti tecnici, oltre all'autopsia. L'esplosione, le cui cause sono ancora da accertare, è avvenuta intorno alle 9 del mattino. Secondo una prima ricostruzione, Simone Colle stava lavorando all'interno della costruzione esplosa insieme alla madre quando tutto è scoppiato. Si tratterebbe di un locale in cui venivano svolte le operazioni preliminari di trattamento dei materiali utilizzati per il confezionamento dei fuochi d'artificio. Il ragazzo era impiegato proprio nella lavorazione della polvere da sparo. L'allarme è stato dato subito dopo lo scoppio: le ricerche di madre e figlio, inizialmente dati per dispersi, si sono concluse tragicamente, con il ritrovamento dei corpi ormai senza vita. Altri tre operai, presenti sul posto, sono invece rimasti feriti ma non in pericolo di vita.

L'esplosione di luglio 2023

La prima esplosione che ha interessato la ditta è avvenuta il 28 luglio 2023. In quel caso, Franco, Anna e Claudio Colle lavoravano in un laboratorio non autorizzato della Pirotecnica Mattei, un'abitazione privata non assolutamente adatta e adibita ad ambiente di lavoro per la preparazione di fuochi d'artificio. A causare l'esplosione, in quell'occasione, fu un ritorno di fiamma devastante. Franco Colle, 59 anni, e i figli Anna e Claudio di 32 e 25, morirono nel giro di pochi giorni a causa delle gravissime ustioni riportate. Una tragedia enorme, che oggi si verifica ancora una volta. Compito della magistratura e dei carabinieri sarà ora accertare cosa è successo e cosa è andato storto, come mai – a distanza di tre anni – si sia verificato ancora, nello stesso periodo, un incidente mortale dello stesso tipo.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views