Droghe e dipendenze, nel mondo solo una persona su undici ha accesso a trattamenti adeguati

"Oggi milioni di persone con dipendenze continuano a morire o a vivere senza cure adeguate nel silenzio generale. Parlare della loro salute qui, nel principale foro mondiale sulla salute pubblica, significa affermare che nessuna persona deve essere considerata sacrificabile o esclusa dal diritto alla cura". Con queste parole Massimo Barra, fondatore Villa Maraini, ha introdotto l'evento interamente dedicato al tema dell’uso patologico di sostanze e dell’accesso alle cure, che si è svolto a Ginevra durante la 79a Assemblea Mondiale della Sanità organizzata dall’OMS.
La copertura sanitaria e gli abusi di sostanze
L’evento, dal titolo "Inserire la cura per l’abuso di sostanze nella Copertura Sanitaria Universale”, ha avuto come obiettivo quello di far capire che non si può raggiungere l’auspicata Copertura Sanitaria Universale (Universal Health Coverage) lasciando indietro le persone con problemi di sostanze. L'iniziativa è stata promossa dalla Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, attraverso la Red Cross Red Crescent Partnership on Substance Abuse, presieduta da Massimo Barra, con esperti di Villa Maraini, Croce Rossa Italiana e della Federazione stessa
"Dopo 50 anni di battaglie portate avanti da Villa Maraini e dalla Croce Rossa Italiana in Italia e nel mondo vedere finalmente il tema delle dipendenze riconosciuto come una delle priorità sanitarie globale, rappresenta un passaggio storico per chi come me si è sempre battuto all'interno del Movimento di Croce e Mezzaluna Rossa per diffondere questa battaglia umanitaria" ha aggiunto Barra.
I dati OMS
Questi sono alcuni dei numeri presentati durante l'evento e che ci aiutano a capire l'entità del fenomeno. Degli oltre 64 milioni di abusatori di sostanze al mondo solo 1 persona su 11 ha accesso a trattamenti adeguati. Di questi meno del 10% di chi abusa di oppiacei riesce ad accedere a terapie sostitutive come metadone o buprenorfina, fondamentali per la cura e riduzione morte da overdose. Quasi 58 milioni non ricevono le giuste cure.
Nel 2023 circa 316 milioni di persone tra 15 e 64 anni hanno usato droghe illegali (esclusi alcol e tabacco), pari a circa il 6% della popolazione mondiale adulta. La droga più usata resta la cannabis, con circa 244 milioni di consumatori nel 2023. Seguono: oppioidi: 61 milioni anfetamine: 30,7 milioni, cocaina: 25 milioni, ecstasy: 21 milioni. Secondo i dati del Dipartimento Italia Politiche Antidroga sono solo 134.443 le persone assistite nei SERD; nel 2024 il 35% dei decessi accertati per overdose da cocaina ha raggiunto la stessa percentuale di quelli morti da eroina.