Situazione in via di miglioramento ai drive – in di Roma, dove la situazione si sta pian piano normalizzando. Dalle sette ore di attesa per un tampone si è passati a un'ora/massimo un'ora e mezzo di coda, con file meno lunghe e ingombranti che non incidono sul traffico stradale. "Rispetto a quello che è successo la scorsa settimana, la situazione è migliorata – spiega a Fanpage.it il dottor Enrico Di Rosa, direttore del Servizio igiene e sanità pubblica dell'Asl Roma 1 – Questo è probabilmente da attribuire al potenziamento e alla capacità di risposta della Regione Lazio, che porterà a un aumento dei punti di prelievo già alla fine della prossima settimana".

Nuovi drive – in insomma, uniti alla possibilità per i laboratori privati e per i medici di base di effettuare i tamponi rapidi. Una soluzione che dovrebbe portare a decongestionare ancora di più le attese e le file sia nei laboratori, sia nei drive – in. "Dalla settimana scorsa ci si sta organizzando per permettere ai privati di effettuare i test antigenici – continua Di Rosa – questo contribuisce a un miglioramento dell'offerta sia dal punto di vista quantitativo sia qualitativo. E rende più sostenibile il carico di lavoro, che effettivamente nella prima parte della settimana scorsa era a un livello insostenibile. Non solo per l'attesa dei cittadini, ma anche per lo stress lavorativo cui erano sottoposti gli operatori".

"Stamattina i tempi di attesa erano circa di un'ora/un'ora e mezza per le macchine – spiega Di Rosa – Oggi pomeriggio la situazione era un po' diversa ma comunque sostenibile. Siamo passati dal fare 350 tamponi al giorno a farne 800: e quando la domanda supera questo livello, il sistema si sovraccarica e aumentano i tempi d'attesa". La Asl Roma 1 si sta attivando per aprire un nuovo drive – in a Tor di Quinto. "Progressivamente saremo in grado di fare molti tamponi, soprattutto con i nuovi test rapidi adegueremo l'offerta del servizio sanitario regionale e dell'Asl Roma 1, rendendo tutto più semplice sia per i cittadini sia per gli operatori".

Simona Berterame e Natascia Grbic