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Dopo Milano anche i Gip di Roma si fermano: “Carenza cronica di personale, da oggi gestiamo solo le urgenze”

Il presidente della sezione Gip del Tribunale di Roma, Pierfrancesco De Angelis, ha sospeso l’attività ordinaria per 45 giorni fino al 30 giugno per la mancanza di personale amministrativo.
A cura di Roberto Abela
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Tribunale ordinario di Roma a Piazzale Clodio
Tribunale ordinario di Roma a Piazzale Clodio

Stop ai procedimenti ordinari per 45 giorni, fino al 30 giugno. È il risultato della chiusura dell’ufficio dei giudici per le indagini preliminari di Piazzale Clodio, a Roma, decretata oggi venerdì 15 maggio dal presidente Pierfrancesco De Angelis. I magistrati si occuperanno solo dei fascicoli urgenti: le convalide di arresti e i fermi, i processi con detenuti, le intercettazioni non rinviabili e gli incidenti di esecuzione da cui derivano scarcerazioni. Tutti gli altri subiranno rinvii. Una decisione che ricalca quella del 25 aprile scorso, presa dall'omologa milanese di De Angelis, Ezia Maccora. Entrambe sono arrivate insieme alla denuncia di una carenza cronica di personale. Nei prossimi giorni, il blocco potrebbe arrivare anche in altre grandi città.

La mancanza di personale e i funzionari precari costretti a smaltire le ferie

Tra le figure mancanti gli stessi gip e altro personale amministrativo, come i cancellieri. Mentre molti addetti all’Ufficio per il processo, gli assistenti del giudice, assunti a tempo determinato con i fondi del Pnrr quando Guardasigilli era Marta Cartabia, hanno contratti in scadenza il 30 giugno. Una data che coincide con il limite che l'Europa ha imposto all'Italia per raggiungere gli obiettivi legati al Piano, compresi quelli in tema giustizia. In questa situazione di precarietà e in attesa della stabilizzazione, molti preferiscono smaltire le ferie e i riposi compensativi maturati anche con straordinari non pagati, prima del termine del rapporto di lavoro.

Attualmente nella Capitale è presente un organico di 43 gip, mentre gli amministrativi sono passati dai 144 del 2019 ai 93 attuali. Sentito da Repubblica, il presidente De Angelis ha spiegato che “in questi anni al gip siamo già rimasti scoperti di 51 dipendenti del personale amministrativo. A cui si aggiunge, in queste settimane, la mancanza di 24 funzionari dell’Ufficio per il processo, che dovranno smaltire le ferie entro la fine di giugno. In particolare, abbiamo anche 11 addetti che saranno assenti tutto il mese di giugno: perché hanno diritto ai riposi compensativi maturati in seguito ai vari straordinari, non pagati, che si sono resi necessari. Con questi numeri, come assicurare tutta la normale attività? Impossibile”.

Un segnale per via Arenula: impossibile la norma sul gip collegiale

In questo contesto si inserisce la polemica tra Associazione nazionale magistrati e via Arenula sul gip collegiale, misura voluta dall'attuale ministro della Giustizia Carlo Nordio e inserita nella legge sull’abolizione dell'abuso d’ufficio, approvata nel 2024: doveva entrare in vigore il 25 agosto, ma probabilmente slitterà a ottobre proprio per la mancanza di personale che affligge il sistema giudiziario, come denunciato dai togati. La riforma prevede che le decisioni sulle misure cautelari personali più gravi siano adottate non più da un singolo gip, ma da un collegio di tre magistrati. Dunque servirebbero il triplo dei giudici.

Sembrerebbe impercorribile anche la soluzione proposta da Enrico Costa, capogruppo di Forza Italia alla Camera, ovvero quella di adottare il gip collegiale solo nei 26 capoluoghi di distretto. Ma così Roma dovrà farsi carico degli arresti delle procure di Cassino, Frosinone, Latina, Velletri, Civitavecchia, Viterbo, Rieti, Tivoli. Milano di quelle di Monza, Pavia, Busto Arsizio, Varese, Lodi, Sondrio, Lecco. E così via.

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