È scesa di corsa dalla macchina, si è sfilata la pettorina ed è sparita senza che la donna che l'aveva adottata riuscisse a fermarla. La storia di Smilla è una storia simile a quella di tanti altri cani che, purtroppo, ogni giorno si perdono o vengono smarriti. Allo stesso tempo però, è molto più triste: perché dopo tredici anni di canile, Smilla era finalmente riuscita a uscire dalla gabbia e raggiungere una casa per avere una vita degna. Adesso vaga per Roma sporca, denutrita, spaventata e affamata. A cercarla, un gruppo di volontarie che si sono riunite sotto la sigla ‘Unite per Smilla‘ (qui la pagina Facebook per aiutarla a tornare a casa). Finora non sono riuscite ancora a catturarla, ma non perdono le speranze: eh sì, perché dopo quasi due mesi di scomparsa, Smilla è stata avvistata varie volte. Finora nessuno è però riuscito a prenderla.

Smilla è arrivata a Roma dopo tredici anni passati in un canile di Avellino. È stata accolta in casa da una donna, che però non aveva mai avuto molta esperienza con i cani. "La signora che l'aveva presa in stallo si è trovata a contatto con una cagnolina spaesata e che richiedeva molta pazienza nel seguirla – spiegano le volontarie che stanno cercando Smilla – Dopo un mese ha valutato di non essere più in grado di prendersi cura di lei. Un'altra donna è quindi andata a prenderla per tenerla con sé o cercare un'adozione, ma nel farla scendere dalla macchina Smilla è scappata, sfilandosi la pettorina". Era l'11 gennaio, in via Val d'Ala, la strada limitrofa al Parco delle Valli e alla metro di Conca d'Oro. Secondo le volontarie, la cagnolina voleva tornare a casa della donna che l'aveva accudita per un mese, non riuscendoci. "Da quel giorno, all’inizio, ha vagato terrorizzata, correndo senza meta per le strade limitrofe, strisciando tra le macchine – continuano le volontarie – i primi avvistamenti ci hanno preoccupato e dato molti molti pensieri. Potete immaginare questa creatura impaurita, persa in una realtà per lei incomprensibile, non si faceva avvicinare da nessuno. E lei non ha nessuno, o meglio ha solo noi, che desideriamo ritrovarla ovunque sia, ma al momento non ha riferimenti".

Dopo dieci giorni di silenzio, Smilla è stata avvistata tra Villa Chigi, viale Somalia e via Pietro Mascagni. "Quelle settimane ha fatto molto freddo e ha piovuto incessantemente… ci hanno riportato fosse magra, bagnata, sporca, persa, inavvicinabile". Dopo aver distribuito volantini e condiviso aggiornamenti sui social, le volontarie sono riuscite a localizzarla e farla stanziare in una zona, per predisporre le operazioni di cattura. Qualcosa però è andato storto. La notte tra il 3 e il 4 febbraio Smilla si è allontanata dal suo posticino. "Dopo venti giorni senza notizie pensavamo che qualcuno l'avesse presa. Ma ecco che il 24 febbraio la vedono correre su via Nomentana nella zona di Porta Pia, davanti il supermercato Il Castoro, mentre attraversava la strada. Ci hanno detto essersi diretta verso Montesacro all'altezza di via dei Villini. Nessuno è riuscito a fermarla, correva troppo veloce". Le ricerche per Smilla non si sono mai arrestate: e dopo due mesi, le volontarie chiedono aiuto per ritrovarla a chiunque possa partecipare alle ricerche o anche tenere gli occhi aperti in caso di avvistamento. "La stiamo cercando in tutti i modi, ma la zona è davvero troppo vasta, ora potrebbe essere ovunque. Abbiamo bisogno dei romani, da sole non è facile… Desideriamo con tutto il cuore abbracciarla, regalarle una famiglia per sempre, e tutto l’amore e la tranquillità che merita dopo una vita così sfortunata. Grazie a quanti vorranno sostenerci, prendendo a cuore Smilla, diffondendo la notizia e segnalarci qualsiasi eventuale informazione su di lei".