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Diciottenne investito da Andrea Stroppa, la Procura chiede una perizia tecnica su velocità dell’auto

La Procura ha richiesto una perizia tecnica per fugare i dubbi sulla velocità della Smart di Andrea Stroppa, che ha investito e ucciso il 18enne Mirko Garofano al Collatino il 31 gennaio scorso.
A cura di Roberto Abela
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Andrea Stroppa, esperto di cybersicurezza e consulente di Elon Musk in Italia
Andrea Stroppa, esperto di cybersicurezza e consulente di Elon Musk in Italia

Una perizia tecnica per ricostruire la dinamica esatta dell'incidente. È quanto chiesto dalla Procura di Roma per il caso che vede indagato per omicidio stradale Andrea Stroppa, uomo di fiducia in Italia di Elon Musk. Vittima è il diciottenne Mirko Garofano, morto nell'impatto con l'automobile guidata dal lobbista del miliardario lo scorso 31 gennaio in via Filippo Fiorentini nel quartiere Collatino. Al netto di un unico testimone oculare, per la pubblico ministero Rita Ceraso il nodo da sciogliere resta quello di stabilire la velocità esatta a cui stava viaggiando Stroppa al momento dell'investimento mortale.

La dinamica dell'incidente

Quando è stato investito, Garofano era appena sceso dal Cotral proveniente da Artena, Comune della Città metropolitana di Roma dove era residente, e stava attraversando via Filippo Fiorentini. In quel momento è sopraggiunta l'auto del collaboratore di Musk, poi c'è stato l'impatto. Agli agenti della municipale Stroppa ha raccontato di aver visto il 18enne solo all’ultimo secondo: sottoposto all’alcoltest e al drugtest al pronto soccorso dell’ospedale Sandro Pertini, è risultato negativo a entrambi gli accertamenti.

Un solo testimone ha assistito alla scena

È Manuel Bocci l'unico testimone oculare dell'incidente, che dichiara di aver visto Garofano spuntare dal buio con il semaforo pedonale rosso: "La Smart di Stroppa non avrebbe potuto evitarlo, io ci sono riuscito per miracolo", avrebbe detto ai vigili intervenuti sul posto. Prima di loro era giunta anche un'ambulanza, chiamata dallo stesso Stroppa, che si è fermato subito per prestare soccorso.

I dubbi della Procura sul corpo della vittima

Per Garofano purtroppo non c’era più niente da fare, ma la Procura vuole chiarire alcuni aspetti della vicenda: le fratture osservate sulla salma dal diciottenne hanno fatto sorgere il dubbio che il referente del patron di Tesla potrebbe essere andato a una velocità superiore al limite consentito. Il corpo del ragazzo sarebbe stato trovato distante dieci metri dal punto di impatto. Bocci avrebbe anche messo a verbale che Stroppa "forse andava appena sopra i 50 chilometri orari".

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