Angelo Mastropietro, l'anziano di Sora che negli scorsi giorni era stato vittima di un incredibile scambio di persona, è deceduto, stavolta sul serio. L'uomo, che aveva 89 anni, era ricoverato al Santissima Trinità: a causare la morte, una complicanza intervenuta l'altro ieri. Per lui non c'è stato nulla da fare, i medici non sono riusciti a salvargli la vita. Alle 12.40 del 10 novembre l'uomo, molto conosciuto e stimato a Sora dove aveva anche un'attività commerciale, ha esalato l'ultimo respiro. Angelo Mastropietro era noto per essere l'ultima vittima civile di guerra in vita a Sora: storico commerciante di Corso Volsci, aveva un negozio di scarpe all'angolo di via Palestro, frequentato ogni giorno da moltissime persone.

Lo scambio di persona con Mastropietro

L'uomo è diventato noto alle cronache quando è rimasto vittima di uno scambio di persona. La vicenda risale a qualche giorno fa, quando la famiglia di Mastropietro è stata raggiunta nella notte da una telefonata dei carabinieri, i quali comunicano telefonicamente il decesso del loro caro. La chiamata è stata fatta dai militari perché l'ospedale non ha a suo dire alcun recapito riconducibile alla famiglia del defunto. Grande dolore per i parenti, che non possono andare in ospedale per le restrizioni necessarie negli ospedali a causa dell'emergenza coronavirus. Iniziano a organizzare il funerale: chiamano l'agenzia che dovrà occuparsi delle esequie, affiggono i volantini con l'annuncio della morte di Mastropietro e si preparano per l'ultimo saluto. Ma quando viene inviata loro la foto della bara pronta, hanno un sussulto: quell'uomo non è Angelo Mastropietro.

Una salma rimasta sconosciuta

Per avere la certezza che si tratti di uno scambio di persona, chiedono una verifica sul corpo del defunto: Angelo Mastropietro ha una cicatrice, che però quel cadavere non presenta da nessuna parte. Ciò fa scomparire ogni restante dubbio: si tratta di uno scambio d'identità. L'uomo, all'oscuro di ciò che sta accadendo e del dolore della sua famiglia, è vivo e sta facendo tranquillamente colazione al letto nella stanza del reparto in cui si trova ricoverato. Non si hanno invece notizie dell'identità dell'uomo scambiato per Mastropietro.