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A fine giugno nel Lazio potrebbero riaprire le discoteche. Lo ha dichiarato l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato in un'intervista rilasciata a la Repubblica, specificando che sarà organizzato un tavolo tecnico con la associazioni di settore. "Il 2 giugno la metà della popolazione del Lazio avrà ricevuto almeno una dose di vaccino. Ci avviciniamo ad avere le condizioni per andare verso la riapertura di questi settori, dalle discoteche ai concerti, sia all'aperto che al chiuso. Basta avere la testa". D'Amato, precisa, non si riferisce alla "movida incontrollata". "Penso che organizzando le cose in maniera tecnicamente valida, con vaccini e tamponi, come hanno fatto anche altri paesi, non ci saranno particolari difficoltà". Insomma, dal 30 giugno, se tutto va bene, si potrà tornare a ballare in sicurezza. Una buona notizia in vista dell'estate soprattutto per i giovani.

A giugno 40mila dosi in meno di J&J

Il problema, come sottolineato dall'assessore, è sempre lo stesso: il numero di dosi di vaccino in arrivo nel Lazio. C'è troppa incertezza e, soprattutto, AstraZeneca e Johnson&Johnson stanno inviando meno dosi del previsto. A giugno arriveranno 40mila dosi in meno di J&J, fattore questo che potrebbe pregiudicare l'avvio della campagna vaccinale nelle farmacie, in partenza da domani. Non solo: mancano circa 230mila dosi nel mese di giugno per arrivare all'obiettivo della Regione Lazio di 1.932.356 dosi da somministrare.

Nel Lazio vige ancora criterio fasce d'età

Il generale Francesco Figliuolo ha aperto alla possibilità di aprire le vaccinazioni a tutti, senza più la distinzione delle fasce d'età a partire dal 3 giugno. Al momento non è ancora ufficiale, ma l'assessore D'Amato si è detto perplesso di fronte al verificarsi di questa possibilità. "Ha creato aspettative che si scontrano con le disponibilità reali. Non si può dire ‘vaccini per tutti' se non ci sono abbastanza dosi". Nel Lazio il criterio delle fasce di età non sarà rispettato nella prossima Open Week, che si svolgeranno dal 2 al 6 giugno. Dal 7, invece, si dovrebbe tornare – a meno che non ci siano cambiamenti – allo schema classico di prenotazione.