Da Roma a Frosinone in mezz’ora con l’Alta velocità: il progetto della nuova stazione da 125 milioni

Una nuova stazione dell'Alta velocità per collegare il Frusinate alla linea Roma-Napoli e ridurre sensibilmente i tempi di viaggio verso le principali città italiane. È il progetto Frosinone AV – MedioLatium, presentato ieri, martedì 12 maggio, da Rete ferroviaria italiana presso l'Auditorium di Villa Patrizi, sede centrale della capogruppo Ferrovie dello Stato. Secondo lo studio di fattibilità, la stazione servirà un bacino di oltre due milioni di abitanti, distribuiti in più di 110 comuni tra Lazio e aree limitrofe. Un piano che prevede riduzioni di circa un'ora dei tempi di percorrenza verso Milano, Bologna e Firenze, mentre Roma sarebbe raggiungibile in mezz'ora in meno grazie ai nuovi collegamenti.

Cosa c'è nel progetto e quanto dureranno i lavori
Il progetto prevede una stazione a quattro binari, due marciapiedi da 400 metri, un nuovo sottopasso ferroviario e un grande nodo intermodale. Secondo il cronoprogramma, i lavori potrebbero partire nel 2030, con conclusione prevista nel 2033 e il loro costo si aggirerebbe intorno ai 125 milioni di euro, come sottolineato dallo stesso Ministro delle infrastrutture e trasporti Matteo Salvini. Tra i presenti a Villa Patrizi anche il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli, favorevole all'Alta velocità: "Sfioriamo i 2,3 milioni di persone come possibile utenza, tra Frusinate, Ciociaria, alto Casertano. È un sogno che coltiviamo, oggi facciamo un ulteriore passo avanti", ha dichiarato il primo cittadino.

Il modello Reggio Emilia Mediopadana come riferimento
A sostenere il dossier c'erano anche gli imprenditori di Unindustria, viste le ricadute economiche su un territorio ricco di imprese, dalla farmaceutica al polo metalmeccanico di Cassino: "Questo è un momento importante per il nostro territorio e per tutto il sistema produttivo del Lazio. Da tempo chiedevamo una stazione dell'Alta velocità in questa area e investimenti concreti sulle infrastrutture strategiche. Oggi arriva un segnale forte e atteso dalle imprese", le parole del presidente Giuseppe Biazzo. Dopo l'analisi di diverse alternative progettuali, il modello di riferimento per il nuovo hub dell'alta velocità nel basso Lazio è quello della stazione Reggio Emilia Mediopadana: "È partita con 30 treni al giorno nel 2013, oggi viaggia con 90. Con Frosinone l'obiettivo è fare lo stesso percorso", ha riferito Aldo Isi, Ad di Rfi.