Il Lazio da oggi è in zona arancione, o per meglio dire, resta in questo colore ancora, da lunedì 19 a domenica 25 aprile. Le regole su spostamenti, aperture e visite a parenti ed amici restano le stesse, non cambia nulla. Il Lazio è in zona arancione da prima delle festività pasquali, uscito dalla zona rossa in cui è rimasto per due settimane. Come annunciato dall'Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute, l'indice Rt del Lazio è di 0.79, in calo rispetto alla scorsa settimana. Il tasso di incidenza dei contagi rimane sotto alla soglia dei 250 casi per 100mila abitanti in sette giorni. La speranza è che nei prossimi giorni i numeri registrino un ulteriore miglioramento, così da permettere che la regioni passi in zona gialla a partire dal 26 aprile.

Cosa si può fare e cosa no in zona arancione

Nel Lazio in zona arancione sono consentiti gli spostamenti solo all'interno del proprio Comune di appartenenza, tranne che per comprovati motivi di salute, lavoro o necessità, mentre restano vietati gli spostamenti tra Comuni della stessa regione e verso altre regioni. È consentito visitare amici e parenti nelle abitazioni private, per un massimo di due persone non conviventi alla volta (ad esclusione di minori di quattordici anni, persone non autosufficienti o disabili). Chi vive in un Comune fino a 5mila abitanti si può spostare entro i 30 chilometri dal confine del proprio Comune, ad eccezione dei capoluoghi di provincia. In zona arancione si può praticare attività motoria o sportiva all'aria aperta in forma individuale e mantenendo la distanza interpersonale di due metri.

Cosa apre e cosa resta chiuso in zona arancione

In zona arancione continuano a rimanere aperti i negozi e i centri commerciali (solo nei giorni feriali, mentre restano chiusi nei festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie). Aperti anche parrucchieri e centri estetici. Restano invece ancora chiusi al servizio al tavolo o al bancone bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie, che continuano, come in zona rossa, a svolgere per i clienti il servizio d'asporto (fino alle ore 22) e di consegna a domicilio (con orario illimitato), ad eccezione per i bar senza cucina che devono sospendere l'attività alle ore 18.