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Da Bangkok a Fiumicino con 20 chili di marijuana in valigia: arrestato corriere della droga

Involucri sottovuoto e tag di tracciamento nei bagagli sono le strategie con le quali i narcotrafficanti nascondono droga in valigia. Come nel caso di circa 20 chili scoperti all’aeroporto di Fiumicino, provenienti dalla Thailandia.
La marijuana sequestrata all’aeroporto di Fiumicino proveniente dalla Thailandia
La marijuana sequestrata all’aeroporto di Fiumicino proveniente dalla Thailandia

Da Bangkog a Roma con circa 20 chili di marijuana nel bagaglio da stiva. Così viaggiava un passeggero svizzero atterrato a Roma, proveniente dalla Thailandia. In realtà era un corriere della droga e il suo viaggio aveva uno scopo ben preciso: far entrare in Italia la sostanza stupefacente. A scoprirlo sono stati i militari del Comando provinciale della guardia di finanza di Roma. Un'operazione che rientra nell’ambito delle attività di contrasto al narcotraffico nel principale scalo romano. La marijuana, una volta passati i controlli, sarebbe stata spacciata nelle piazze romane.

Marijuana sottovuoto, nei bagagli tag di tracciamento

La marijuana sequestrata
La marijuana sequestrata

L’operazione della finanza è stata portata a termine con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei
Monopoli. Si colloca all'interno di un'articolata attività d'indagine chiamata "Marea Verde", che punta al
contrasto del traffico transnazionale di stupefacenti. Dalle indagini svolte dalle fiamme gialle è emerso che le organizzazioni criminali hanno previsto una strategia precisa per trafficare la marijuana. Viene confezionata in involucri sottovuoto, per sfruttare la meglio lo spazio disponibile dei bagagli da stiva. Nelle valigie vengono inseriti dei tag di tracciamento e geolocalizzazione, per monitorare costantemente la posizione della spedizione.

In un anno e mezzo arrestati 35 narcotrafficanti e sequestrati 830 chili di marijuana

Le indagini della guardia di finanza del Comando provinciale di Roma nel periodo compreso tra il 2024 e il 2026, hanno portato all'arresto di trentacinque narcotrafficanti, alla denuncia a piede libero di tre, e al sequestro di oltre
830 chili di marijuana. Dagli accertamenti fatti è emerso che ci sono specifici elementi di rischio sui passeggeri
provenienti dalle principali località della Thailandia, quali Bangkok, Phuket, Ko Samui e Krabi, che sono dunque particolarmente controllati. Infatti il traffico ha registrato un aumento delle quantità di marijuana diretta verso l’Italia a seguito della depenalizzazione avvenuta in Thailandia nel 2022.

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