L'indice Rt è in calo nel Lazio e si attesta a 0.88 (la scorsa settimana era a 0.91). La zona gialla è al sicuro anche per la prossima settimana, anche se l'ufficialità arriverà come di consueto soltanto nella giornata di domani. Tutti i parametri sono positivi, compreso proprio il valore di Rt sul quale si nutriva qualche dubbio e qualche preoccupazione in merito a un'eventuale risalita sopra la soglia di guardia fissata a 1. I tassi di occupazione dei posti letto ospedalieri sono sotto la soglia critica e in netto calo, i focolai attivi sono in diminuzione e l'incidenza di attesta a 94 casi ogni 100mila abitanti in sette giorni. Un tasso di incidenza sotto quota 50 per tre settimane consecutive, obiettivo ancora lontano per il Lazio, farebbe scattare in automatico la ‘zona bianca', quella con meno restrizioni. Quella che stiamo attraversando, sottolinea l'assessore D'Amato, "è una fase importante che segnala la discesa dei principali parametri".

Perché il Lazio resterà in zona gialla: i dati

Il tasso di incidenza nel Lazio scende sotto i 100 casi per 100mila abitanti e si attesta attualmente a 95. Da tre giorni i contagi giornalieri non salgono sopra le 700 unità e questo non accadeva da oltre sette mesi. Per quanto riguarda la campagna di vaccinazione, nella giornata di oggi verrà superata la quota di 2,5 milioni di somministrazioni con una percentuale di prime dosi pari al 35 per cento della popolazione target.

Il crollo dei pazienti ricoverati per Covid

Da diverse settimane si assiste a un calo costante dei pazienti ricoverati per Covid nei reparti ordinari e in terapia intensiva. Soltanto un mese fa i ricoveri ordinari erano circa 3mila e oggi, 13 maggio, sono 1589, con un calo medio di circa 50 pazienti al giorno. I posti letto occupati in terapia intensiva erano il 35 per cento il 23 aprile, 20 giorni fa, e attualmente sono 233, cioè il 25 per cento. La soglia critica è stata fissata dal governo al 30 per cento. Per i prossimi giorni le previsioni elaborate da Agenas prevedono un ulteriore calo.