L'assessore regionale D'Amato lo ha detto chiaramente nel bollettino di ieri: "Lieve aumento del valore RT, ma valutazione del rischio bassa. L’incidenza settimanale sotto la media italiana. Rivedere il peso del coefficiente RT o presto tutta Italia andrà in arancione nonostante incidenza in calo". Insomma, la prossima settimana il Lazio rischia di avere un valore dell'indice Rt superiore a 1 e questo parametro, in teoria, porterebbe automaticamente la Regione in zona arancione. Ciò nonostante il netto calo dei ricoveri in terapia intensiva, il lento ma costante calo della media dei contagi giornalieri, il tasso di incidenza sempre al di sotto, e di molto, rispetto ai livelli di guardia. Insomma per D'Amato il rischio di finire in zona arancione a partire dal 17 maggio c'è ed è concreto, se non verranno rivisti i parametri con cui si valuta il cambio di colorazione. L'indice Rt del Lazio, infatti, si attesta attualmente a 0.91 e non è escluso che nella prossima rilevazione settimanale possa sforare la soglia di guardia fissata a 1.

Molte Regioni rischiano la zona arancione: indice Rt vicino a 1

Ricordiamo che un valore Rt sopra 1 significa che l'epidemia è in fase espansiva, mentre un valore inferiore a 1 fotografa una situazione di decrescita. Come detto, in teoria, un Rt sopra 1 conduce automaticamente al passaggio in zona arancione e un Rt sopra 1,25 in zona rossa. Così non è stato questa settimana per il Molise e per la provincia autonoma di Bolzano, rispettivamente con un Rt a 1,25 e a 1,07, ma rimaste entrambe in zona gialla per la classificazione complessiva del rischio (un altro dei parametri valutati dall'Istituto Superiore di Sanità) bassa o moderata. Sono tante, però, le Regioni che, come il Lazio, si avvicinano pericolosamente alla soglia di guardia e che, potenzialmente, potrebbero superare quota 1 la prossima settimana: per esempio c'è la Liguria a 0.96, ci sono le Marche a 0.94 e la Lombardia a 0.92.

Facendo riferimento a questi dati, il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ha chiesto di cambiare i parametri di valutazione per il cambio di colorazione: "Il sistema dell’Rt ha dato buoni risultati in altre fasi dell’epidemia, ora rischia di produrre incongruenze. Ora che i numeri si sono ridotti insistere con l’Rt rischia di essere distorsivo. Vanno rivisti i parametri".

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