Il Lazio resterà in zona gialla anche la prossima settimana, ma l'indice Rt è in aumento: era 0.85 la scorsa settimana e si attesta attualmente a 0.9. Sempre sotto la quota di sicurezza fissata a 1, ma comunque in crescita per la seconda settimana di seguito. Secondo l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato, "in una fase in cui l'incidenza è in diminuzione è opportuno rivedere il peso specifico del coefficiente Rt". Sappiamo infatti che nella Regione amministrata da Zingaretti attualmente tutti gli indicatori, tranne proprio l'indice di trasmissibilità del virus, sono in calo: si assiste a un netto calo dei ricoveri in terapia intensiva e dei ricoveri ordinari, sta scendendo anche il tasso di incidenza dei casi ogni 100mila abitanti e stanno diminuendo, seppure lentamente, anche i casi giornalieri. Attualmente il tasso di incidenza ogni 100mila abitanti calcolato negli ultimi 7 giorni si attesta a 111 casi, bel al di sotto della soglia di sicurezza fissata dal governo a 250. Sopra quel numero, ricordiamo, scatta in automatico la zona rossa. In teoria anche un Rt superiore a quota 1, comporterebbe automaticamente il passaggio di una regione in zona arancione e, sopra l'1,25, in zona rossa. Tuttavia la scorsa settimana la Campania è rimasta in zona gialla anche se presentava un Rt di poco superiore a 1.

Lazio in zona gialla, il netto calo dei ricoveri in terapia intensiva

L'unico valore che preoccupava il Lazio tra quelli dei 21 indicatori con cui l'Istituto Superiore di Sanità valuta l'andamento dell'epidemia (e sulla base di questo studio il ministro Speranza decide la colorazione e l'eventuale cambio di colore delle Regioni), era quello legato all'"impatto" dell'epidemia sul sistema sanitario. Cioè, in altre parole, il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e di quelli dei reparti ordinari. Grazie a un netto calo registrato nelle ultime due settimane, entrambi i valori sono tornati al di sotto delle soglie critiche fissate dal governo al 30 per cento, per quanto riguarda le terapie intensive, e al 40 per cento, per quanto riguarda i posti letto ordinari. Attualmente nel Lazio il tasso di occupazione si attesta rispettivamente al 28 per cento e al 31 per cento.

I risultati della vaccinazione: rischio ospedalizzazione in anziani ridotto del 91%

La direttrice del Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio, Marina Davoli, ha presentato uno studio sugli effetti della campagna vaccinale negli over 80. Ebbene la vaccinazione ha ridotto del 91 per cento l'incidenza dei ricoveri per Covid-19. Tra l'altro è emerso anche che quasi il 28 per cento di tutti i ricoveri per Covid nel Lazio e il 58 per cento dei decessi hanno riguardato anziani con più di 80 anni. Lo studio ha riguardato gli over 80 che hanno completato il ciclo vaccinale con Pfizer (87%) e Moderna (13%) nel periodo compreso tra l'8 febbraio e il 15 aprile.