Cosa sappiamo di Benedetta Marino, trovata morta in uno stabile abbandonato dopo il suo compleanno
Continuano le indagini sulla morte di Benedetta Marino, la giovane trovata senza vita all’interno di uno stabile abbandonato nell'ex consorzio agrario di via Francesco Baracca a Viterbo. Gli investigatori hanno ascoltato il suo compagno, al fine di poter ricostruire le ultime ore di vita della ragazza e capire cosa le sia accaduto. L'uomo, un 45enne con precedenti per droga, ha dichiarato di non essere stato con la ragazza al momento della sua morte. Dopo aver festeggiato insieme ad alcuni amici il 23esimo compleanno di Benedetta, ha raccontato di essere tornato a casa, mentre la giovane avrebbe detto di voler raggiungere lo stabile abbandonato per dormire. Una versione sulla quale i carabinieri stanno svolgendo accertamenti, per verificare se corrisponda effettivamente a quanto accaduto. Rispetto a quanto ipotizzato in un primo momento, infatti, sembra che la festa di compleanno non si sia svolta nello stabile di via Baracca, ma in un locale nelle vicinanze. Solo successivamente la 23enne avrebbe deciso di andare nell'edificio abbandonato.
Si attende l'esito degli esami tossicologici
La pubblico ministero Paola Conti ha aperto sul caso un fascicolo per morte in conseguenza di altro reato e cessione di droga. Al momento nessun nome è iscritto nel registro degli indagati, ma la situazione potrebbe cambiare nei prossimi giorni. L’ipotesi, che dovrà essere confermata dagli esami tossicologici, è che Marino sia morta per un’overdose causata da un mix letale di sostanze. Per questo i carabinieri stanno cercando di capire chi possa averle venduto la droga che avrebbe poi provocato la sua morte.
Il ritrovamento nello stabile di via Baracca
Le indagini proseguono per cercare di capire cosa sia successo alla ragazza. Sembra che a dare l'allarme sia stato un amico che, non riuscendo più a contattarla, si sarebbe recato nello stabile abbandonato, trovandola ormai priva di vita. La giovane sembra fosse morta già da diverse ore, ma sarà l'autopsia a doverlo confermare. Sul corpo non sarebbero stati trovati segni di violenza, circostanza che ha fatto subito propendere per l'ipotesi di una morte per cause naturali o per un'overdose da sostanze stupefacenti. All'interno dello stabile sono stati trovati resti di alcol e droga, ma non è ancora chiaro se fossero già presenti prima dell'arrivo della ragazza. Quando è stata trovata, Benedetta Marino era sola. Chi indaga vuole però capire se lo fosse anche al momento della morte o se qualcuno fosse con lei e l'abbia poi lasciata lì senza aiutarla. È questa una delle ipotesi sostenute dagli amici della giovane, ascoltati nei giorni scorsi. Saranno ora le indagini a dover chiarire cosa sia realmente accaduto e a fare piena luce sulla vicenda.