Benedetta Marino morta a 23 anni a Viterbo, gli amici: “Nessuna festa: si è sentita male e non è stata aiutata”

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Benedetta Marino.
“Non c’era alcuna festa: Benedetta era allo stabile abbandonato per dormire. Aveva bisogno di aiuto ed è stata lasciato sola”, le parole degli amici della 23enne morta a Viterbo.

Continuano le indagini sulla morte di Benedetta Marino, la ventitreenne trovata morta il giorno dopo il suo compleanno all'interno dello stabile dell'ex consorzio agrario. ormai edificio abbandonato, di Viterbo. Nei giorni scorsi si sono tenuti i funerali e i primi esami autoptici sul corpo della giovane, nel frattempo è stato ascoltato il compagno della ragazza.

Ha raccontato di aver festeggiato il compleanno della giovane con la sua comitiva di amici, poi di essere tornato a casa mentre la giovane sarebbe andata a dormire nell'edificio abbandonato. Cosa sia accaduto alla giovane resta un mistero: spetta agli inquirenti cercare di ricostruire le sette ore, dalle una e mezzo fino alle 8.30, quando è stato ritrovato il corpo senza vita della ragazza all'ultimo piano della struttura abbandonata.

Il racconto degli amici di Benedetta Marino: "Si è sentita male e non è stata aiutata"

"Secondo me è stata lasciata lì, si è sentita male e non è stata aiutata. Non c'era la festa lì". Queste le parole di una delle amiche della giovane, senza essere ripresa in volto.

"Doveva essere un posto per dormire, non per fare festa – dice un altro amico della giovane – Poteva essere salvata, ma non è stata aiutata". Sono soltanto alcune delle considerazioni che il gruppo di amici ha fatto ripensando a quella sera intervistati da un'inviata de La vita in diretta, in un servizio andato in onda nel pomeriggio di ieri, martedì 11 agosto 2026.

Il giallo delle ultime ore di Benedetta Marino

Il gruppo di amici si è separato dalla ragazza alle 1.30. Da quel momento nessuno sa cosa le sia successo. Resta il giallo sulle 7 ore circa, dalla tarda serata di venerdì al ritrovamento alle 8.30 della mattina successiva. Sul caso indagano gli agenti della Questura di Viterbo che hanno svolto più sopralluoghi nello stabile abbandonato alla ricerca di qualche tracce che possa spiegare l'accaduto.

Le indagini sono ancora in corso e proseguono serratissime. La Procura di Viterbo ha aperto un fascicolo contro ignoti per morte come conseguenza di altro delitto e cessione di stupefacenti. Nei giorni scorsi si è tenuto un primo esame autoptico, da cui non sono emerse evidenti tracce di violenza: disposti per i prossimi accertamenti tossicologici.

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