Conte va alla mostra di Laika vandalizzata dagli incappucciati: “La libertà non si intimidisce”
Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, è andato a visitare la mostra di Laika a Roma, ospitata nella galleria Rosso20sette. La scorsa settimana tre uomini incappucciati hanno fatto irruzione all'interno dello spazio espositivo e hanno imbrattato tutte le opere della street artist con della vernice nera. Le indagini sull'episodio sono tuttora in corso. Per l'ex presidente del Consiglio si tratta di un "gravissimo atto intimidatori. Un episodio vergognoso, che non può essere sottovalutato. Si può non condividere un’opera d’arte, si possono contestare le idee che esprime. Ma quando si ricorre alla violenza per mettere a tacere una voce scomoda, a essere colpita è la libertà di tutti. Le idee non si cancellano con una bomboletta di vernice. E la libertà non si intimidisce".
Come anticipato, le indagini dal parte delle forze dell'ordine sono ancora in corso, ma è evidente che l'atto intimidatorio sia legato al contenuto politico delle opere di Laika esposte all'interno della galleria romana. La mostra ‘The Collapse of Democracy', si legge sul sito, "nasce dalla necessità di gettare luce sulle contraddizioni di un paese che dalla sua fondazione si autoproclama “prima democrazia al mondo”. In questo nuovo ciclo di opere, l’artista elabora il paradosso dello stato americano: una nazione che ha fatto dei suoi valori di libertà e giustizia un “prodotto” ideale ed esportabile in tutto il mondo e che ora sta collassando sotto il peso dei propri valori traditi. Da questa analisi viscerale le contraddizioni sistemiche vengono inesorabilmente a galla, il razzismo e la violenza dilagano al punto da risultare quasi istituzionalizzati, lo stato di diritto è severamente in pericolo e la tutela dell'ambiente è stata ricacciata indietro di decenni".
Il tentativo della street artist, si legge ancora, "è di mettere lo spettatore di fronte a una questione quanto mai urgente: sono davvero questi i "valori occidentali" che dobbiamo assolutamente difendere? Non è forse necessaria una rivoluzione radicale per un futuro più sostenibile e fedele ai valori di democrazia e rispetto dei diritti umani?".
Tra le opere esposte, e purtroppo imbrattate dai tre incappucciati, c'è un Trump raffigurato nudo in ‘The King is Naked', una Tesla che brucia e Patti Smith che grida ‘Free Palestine'. La mostra affronta temi come il razzismo, i diritti civili, la libertà di espressione e in genere le contraddizioni della politica americana. Temi che Laika ha voluto raccontare con le figure più riconoscibili della storia contemporanea e non è un caso che proprio questi quadri sono finiti nel mirino dei tre uomini. Non c'è ancora nulla di certo, ma il movente politico è quello più plausibile al momento.