Dopo l'ordinanza firmata oggi, 2 ottobre, dal presidente Nicola Zingaretti, tutti hanno l'obbligo di indossare la mascherina all'aperto nel territorio della Regione Lazio. L'obbligo è valido non solo in caso di affollamento o comunque in caso di presenza di altre persone, ma sempre. Anche per passeggiate solitarie i cittadini del Lazio dovranno indossarla. L'ordinanza è valida per tutto l'arco della giornata, dalle prime luci dell'alba e anche durante la notte. Già un'ordinanza governativa prevedeva l'obbligo dopo le 18, ma come ha spiegato oggi il presidente Zingaretti, era molto complicato sorvegliare sul rispetto di tale regola, soprattutto nei luoghi della movida. Lo stesso obbligo disposto oggi dal governatore laziale è in vigore già in Campania.

Chi è escluso dall'obbligo di indossare le mascherine all'aperto

Dall'obbligo previsto dall'ordinanza rimangono esclusi i bambini al di sotto dei 6 anni, chi per patologia non può indossare le mascherine e coloro che escono di casa per correre o in generale per fare sport (si parla di "attività motoria e/o sportiva"). Per il momento Zingaretti ha informato che non sono previste limitazioni degli orari dei negozi, dei locali e dei pub. Questo perché "confidiamo che queste misure di tracciamento nelle scuole e nei drive-in ci consentiranno di togliere dalla vita sociale i positivi". I gestori, però, dovranno vigilare sul rispetto delle regole: mascherine, un numero di telefono per ogni tavolo e registro dei clienti. Il governatore ha anche ricordato che la mascherina, ovviamente, va tenuta anche e soprattutto quando si parla con altre persone: "La cosa più stupida che si possa fare e' portare la mascherina al chiuso o all'aperto e poi quando si incontra qualcuno per parlarci la si abbassa. Perché la mascherina svolge la sua funzione di protezione sempre e in particolare quando si incontrano altri individui, anche se parenti o amici, ma potenzialmente portatori positivi del virus".

Le multe previste

Chi non rispetterà l'ordinanza firmata dal presidente della Regione Lazio sarà sanzionato con una multa da 400 euro. Quest'obbligo, ha dichiarato Zingaretti, "è una misura di prevenzione per evitare di dovere prendere in futuro nuovi provvedimenti più invasivi, che non vogliamo adottare perché sarebbe un drammatico ritorno indietro. Dobbiamo difendere tutti i Comuni del Lazio e la Capitale".