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Chi è Simone Basile, l’influencer accusato di maltrattamenti dall’ex che ha ripreso il 18enne morto su TikTok

Dopo le critiche il video TikTok sul 18enne morto al Tiburtino è stato rimosso. Il tiktoker Simone Basile è a processo per maltrattamenti sulla ex.
A cura di Alessia Rabbai
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Il tiktoker del video dopo l’incidente in cui ha perso la vita un diciottenne
Il tiktoker del video dopo l’incidente in cui ha perso la vita un diciottenne

Simone Basile, creator molto attivo su TikTok e Instagram è stato criticato dopo la diffusione di un video girato in via Filippo Fiorentini nel quartiere Tiburtino a Roma. Non un luogo qualsiasi ma dov'è morto un ragazzo di diciotto anni, Mirco Garofano, travolto da una Smart nella serata di sabato scorso 31 gennaio.

Basile ha pubblicato un video sui social pochi minuti dopo la tragedia, mostrando le operazioni di soccorso ancora in corso. Tante le critiche, le immagini hanno infatti scatenato una forte indignazione, gli utenti lo hanno definito "sciacallo", accusandolo di sfruttare il dolore altrui alla ricerca di visibilità. Simone Basile attualmente è a processo per maltrattamenti sulla ex. 

Chi è Simone Basile

Simone Basile, al secolo Giuseppe, è un creator noto per contenuti di cronaca, aggiornamenti in tempo reale e video girati direttamente sui luoghi in cui accadono i fatti. La sua pagina TikTok "Ottavorediroma" conta centinaia di migliaia di follower. Il suo stile diretto e la presenza in strada gli hanno fatto guadagnare un seguito significativo, ma anche numerose contestazioni: più volte gli è stato rimproverato dagli utenti di oltrepassare il limite tra racconto di ciò che accade in città e spettacolarizzazione. Nel video di sabato scorso poi rimosso Basile riprende la scena dell’incidente, mentre le forze dell'ordine sono sul posto. Le immagini mostrano l’area transennata e i soccorsi in corso con la frase "sono nel posto giusto al momento giusto".

Ieri Basile dopo le critiche ha rimosso il video e ne ha pubblicato un altro, con scuse alla famiglia del diciottenne deceduto: "Ci tengo a precisare che il mio obiettivo non era creare un'attenzione mediatica così forte su di me e su quel video – spiega – Non è mia intenzione ledere la dignità né della famiglia né del ragazzo vittima del grave incidente. Il mio obiettivo era sensibilizzare le persone sul fatto che quando non si rispetta il codice della strada purtroppo si creano incidenti fatali come questo.

Simone Basile e il processo per maltrattamenti sulla ex

Simone Basile è finito a processo per maltrattamenti sulla ex compagna. Secondo la ricostruzione della Procura avrebbe minacciato la cinquantatreenne, dicendole che l'avrebbe uccisa. Vessazioni che avrebbe rivolto anche alla figlia di lei. "Ti faccio passare per una spacciatrice, ti metto la roba in casa". "Magari ti sboccasse sangue dalla bocca, se ti vedo con un altro ti ammazzo". "Mi faccio trent'anni di galera con il sorriso".

Queste alcune delle frasi rivolte da Basile alla donna riportate nel capo di imputazione. Oltre alle gravi minacce Basile le avrebbe anche imposto una serie di divieti, tra cui quello di avere un suo profilo social e di uscire con gli amici. Accuse che ha sempre respinto. Oltre alla polemica per il video social sull'incidente Basile è coinvolto in uhna vicenda giudiziaria.

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