Roberto Fittirillo, 66 anni, è stato arrestato questa mattina nell'ambito dell'operazione Magliana Felix. È considerato il capo di un'organizzazione criminale in grado di rifornire con ingenti quantità di cocaina il mercato romano della droga. In tutto venti le ordinanze di custodia cautelare che hanno colpito i membri dell'organizzazione ma anche alcuni degli acquirenti all'ingrosso della polvere bianca che finiva nelle piazze di spaccio della capitale. Tra questi anche Fabrizio Fabietti, considerato al vertice del gruppo di narcos che faceva riferimento a Fabrizio Piscitelli Diabolik, assassinato il 7 agosto 2019 al Parco degli Acquedotti.

Robertino, come è conosciuto l'uomo, è da tempo un elemento di spicco della criminalità romana. Coinvolto nell'Operazione Colosseo che ha smantellato la Banda della Magliana, è stato considerato dagli inquirenti il referente nel quartiere Tufello del sodalizio criminale che ha dominato Roma da metà degli anni '70 a tutti gli anni '80. E ancora nel quartiere Tufello l'uomo aveva il suo quartier generale, dove tutti lo conoscono e in molti lo temono, qui reclutava i membri della sua organizzazione vecchi sodali e nuove leve.

Fittirillo era a capo di un'organizzazione che non si preoccupava dello spaccio al dettaglio, ma solo di cedere partite significative di stupefacente che poi venivano immesse sulle piazze di spaccio da autonome organizzazioni. Una banda che agiva con discrezione, provando a rendere difficile il lavoro delle forze dell'ordine usano molta accortezza nel movimentare lo stupefacente e nell'utilizzare utenze telefoniche e apparecchiature elettroniche e dove ogni membro aveva un suo compito preciso, chi era impiegato nella logistica e chi nella distribuzione. L'inchiesta ha documentato la cessione di 120 chili di cocaina per un valore di circa 5 milioni di euro.

La capacità criminale di Robertino non era dovuta però solo alla sua capacità organizzativa di capo, ma anche dalla sua fama di criminale e al suo passato all'interno della Banda della Magliana all'interno della quale avrebbe svolto anche il ruolo da sicario secondo gli inquirenti. Fittirillo è stato accusato di cinque omicidi commessi tra l'81 e l'82 a Roma, contro altrettanti rivali dell'organizzazione criminale. L'ultimo processo contro gli uomini della Banda però l'ha visto assolto per prescrizione.