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“Che avete da guardare?”, ragazzina massacrata di botte nel fast food a piazza di Spagna

Picchiata per uno sguardo di troppo dentro al fast food da tre ventenni: è successo in piazza di Spagna ad una ragazzina di 14 anni mentre si trovava ad una festa di compleanno.
A cura di Beatrice Tominic
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Stava festeggiando il compleanno in un fast food in piazza Mignanelli, a pochi passi da piazza i Spagna, quando è stata aggredita da tre ragazze. "Stavano fissando me e i miei amici. Ho chiesto loro cosa avessero da guardare e me le sono ritrovate addosso", ha raccontato poi al padre la vittima del pestaggio, una ragazzina di appena 14 anni. Calci, pugni. Poi l'allarme con una chiamata alle forze dell'ordine e il trasporto d'urgenza all'ospedale Umberto I, dove l'adolescente è stata curata: 5 i giorni di prognosi per le lesioni riportate.

Cosa è successo

Era ancora pomeriggio quando la ragazzina, per festeggiare un compleanno, si è trovata all'interno del locale. Era il 27 gennaio scorso ed erano da poco passate le 18. "Il gruppo di amici ha avuto una discussione con un agente della sicurezza del locale: avevano chiesto più sgabelli, ma sono stati negati – ha raccontato a il Messaggero il padre della ragazzina – Poi però hanno notato che il vigilantes si avvicinava ad un gruppo poco distante, una decina di persona almeno, che poi ha cominciato a fissarli".

È stato in quel momento che la ragazzina ha chiesto per quale motivo li stessero guardando con così tanta insistenza. Come risposta tre ragazze, poco più che ventenni, si sarebbero alzate staccandosi da gruppo e l'avrebbero aggredita.

L'aggressione e la corsa in ospedale

Le tre si sarebbero avvicinate e avrebbero buttato per terra la quattordicenne, iniziandola a picchiare: "Hanno iniziato a prenderla a pugni in testa e nessuno del personale si è avvicinato per aiutarla", ha continuato il padre della ragazzina. L'allarme è scattato immediatamente: poco dopo sono arrivati sul posto gli agenti della polizia e gli operatori del personale sanitario del 118.

La ragazzina è stata trasportata d'urgenza in pronto soccorso, al policlinico Umberto I. È stata subito sottoposta alle visite del caso e alle cure, poi è stata dimessa con cinque giorni di prognosi per una verticalizzazione del tratto cervicale e diverse contusioni. "Se avessi reagito mi avrebbero ammazzato", avrebbe detto al padre.

Le indagini sull'aggressione

Non appena scattato l'allarme sono arrivati gli agenti di polizia del commissariato Trevi che hanno raccolto le denunce e ascoltato le testimonianze dei presenti a cui hanno integrato anche alcuni video presenti sui social: la ragazzina avrebbe riconosciuto tramite le immagini diffuse sul web almeno una delle tre ragazze. Al vaglio degli agenti anche le immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza posti all'interno del fast food.

"Ma ci hanno detto che la telecamera funzionava male: si vedono le persone che entrano ed escono dal locale, ma non l'aggressione. Stiamo valutando di procedere anche nei confronti del fast food per questo", ha aggiunto il padre della ragazzina.

L'appello dei commercianti

Fatti di questo genere si presentano sempre più spesso in centro a Roma. È per questo che i commercianti della zona hanno deciso di lanciare un appello al questore e al comandante generale dei vigili urbani per chiedere che la zona venga controllata con maggiore attenzione da parte delle forze dell'ordine.

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