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Camionista adesca 15enne in autoscuola e lo molesta: arrestato con l’accusa di violenza sessuale su minore

Il camionista, un 60enne, avrebbe chiesto un rapporto in cambio di denaro all’adolescente che poi ha chiamato i carabinieri.
A cura di Beatrice Tominic
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Un camionista di 60 anni è stato arrestato con l'accusa di aver molestato un adolescente di 15. I due frequentavano la stessa autoscuola dei Castelli Romani quando, nel tardo pomeriggio, non troppo distante dai locali della scuola di guida, il sessantenne lo avrebbe avvicinato molestandolo fino a farlo fuggire. Secondo alcune testimonianze, l'uomo avrebbe chiesto al quindicenne dei rapporti in cambio di denaro. A quel punto, dopo essere arrivato ad avere un contatto fisico col giovane, quest'ultimo sarebbe fuggito via, ripresentandosi più tardi col nonno e chiamando i carabinieri poco dopo. Sono i militari che hanno fatto scattare le indagini: da chiarire ancora se l'uomo abbia tenuto lo stesso comportamento anche con altri giovani.

Le molestie ai danni del 15enne

I fatti risalgono a qualche giorno fa e sono avvenuti nei pressi di una nota autoscuola dei Castelli Romani. Proprio nelle vicinanze dell'autoscuola, il camionista sessantenne avrebbe tentato l'approccio con il giovane, toccandolo nelle parti intime e proponendogli un rapporto sessuale in cambio di denaro. "Abbiamo visto il giovane discutere animatamente con l'uomo fino a quando, spaventato, non è scappato via", hanno raccontato alcuni dei presenti. Poco dopo, però, è tornato con il nonno. È stato lui ad affrontare il sessantenne. Poco dopo sono arrivati anche i carabinieri, come spiega il Messaggero. 

Le indagini dei carabinieri

I militari hanno cercato di raccogliere tutte le testimonianze dei presenti e del personale dell'autoscuola. Nel frattempo i carabinieri hanno portato nel carcere di Velletri il sessantenne accusato di violenza sessuale su minore. Gli inquirenti non escludono che possa aver adottato lo stesso comportamento anche con altri giovanissimi della zona, per questo le indagini continuano anche all'interno dell'autoscuola. Qualora queste ipotesi dovessero rivelarsi reali la situazione, già grave, si complicherebbe ancora di più.

Nel frattempo i militari hanno già avviato ulteriori accertamenti, sequestrando il telefonino dell'uomo, il suo computer e ogni altro dispositivo elettronico in suo possesso alla ricerca di altri eventuali approcci con minori o di materiale pedopornografico. Il sessantenne, che per motivi di lavoro viaggiava molto, potrebbe aver assunto atteggiamenti del genere anche in trasferta.

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