È il 21 maggio scorso quando una macabra scoperta avviene alla periferia di Ceccano, in provincia di Frosinone. Nell'area antistante un supermercato, in un carrello della spesa ricoperto di teli, si trova il corpo senza vita di un uomo. Per terra tracce di sangue.

Il corpo viene identificato come quello di Marcello Pisa, cinquant'anni precedenti per piccoli reati connessi al consumo di stupefacenti. Nelle prime ore si parla di omicidio: il corpo infatti presenta segni compatibili con quelli di percosse.

Oggi la conclusione delle indagini svolte dai carabinieri e coordinate dai sostituti procuratori Samuel Amari e Adolfo Coletta, racconta una storia diversa rispetto a quanto emerso nelle ore successive al macabro ritrovamento: Pisa non sarebbe stato ucciso, ma sarebbe morto dopo l'assunzione di sostanze stupefacenti. I due uomini che si trovavano con lui, raggiunti da una notifica di fine indagini, sono ora accusati occultamento di cadavere.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori il 50enne sarebbe morto circa 48 ore prima del ritrovamento in casa di un uomo dei uomini, 46 e 51 anni entrambi già noti alle forze dell'ordine con diversi precedenti penali, al seguito dell'assunzione volontaria di dosi massicce di stupefacenti.

Terrorizzati i due uomini, invece di denunciare l'accaduto, hanno aspettato due giorni prima di liberarsi del corpo facendolo ritrovare in mezzo alla strada. Determinante per l'indagine le testimonianze dei conoscenti dell'uomo e le immagini catturate dalle telecamere di video sorveglianza della zona che mostrano i due uomini condurre e abbandonare il carrello.