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Cacciatori recuperano un cinghiale morto al cimitero davanti alla gente: il sindaco li denuncia

Il sindaco di Frosinone ha denunciato alcuni caccatori che si sono introdotti con l’auto nel cimitero per recuperare un cinghiale mentre un gruppo di cittadini pregava: “Di una gravità inaudita”.
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A cura di Alessia Rabbai
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Immagine di repertorio
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Una battuta di caccia al cinghiale all'interno del cimitero di Frosinone ha provocato lo sdegno di un gruppo di persone che erano in preghiera e un esposto denuncia alla Procura della Repubblica da parte del sindaco Lucio Fiordalisio. I fatti risalgono a domenica scorsa 19 novembre e sono avvenuti nel capoluogo del Basso Lazio. Un episodio insolito, che il primo cittadino non ha lasciato correre, dopo la segnalazione fatta da alcuni cittadini, che si sono rivolti a lui chiedendogli di prendere seri provvedimenti. Lunedì scorso infatti è andato dai carabinieri.

Secondo quanto denunciato da Fiordalisio, che ha raccontato l'accaduto sulla sua bacheca Facebook istituzionale alcuni cacciatori di Patrica avrebbero trascinato un cinghiale in un'auto nel cimitero mentre delle persone stavano pregando sulle tombe dei loro cari defunti. Pare infatti che quello fosse l'unico modo per recuperare l'animale, che si era introdotto lì. Il sindaco ha commentato il loro comportamento definendolo "inqualificabile e che avrà conseguenze anche su chi avrebbe dovuto vigilare". E spiega: "Domenica intorno alle 16 ho ricevuto la chiamata di diversi cittadini che, presenti all'interno del cimitero comunale hanno assistito ad un fatto molto grave. Secondo le loro testimonianze infatti, un gruppo di cacciatori, dopo aver ucciso un cinghiale nelle immediate vicinanze dell'area cimiteriale, è entrato proprio all'interno della struttura con un'auto, una Fiat Panda, recuperando il cinghiale morto".

Tutto questo, continua il sindaco, sarebbe accaduto davanti agli occhi di alcune persone in preghiera. "I cittadini hanno cercato di bloccare il gruppo di cacciatori, almeno quattro-cinque cercando di spiegargli che non era il caso di svolgere le operazioni che stavano facendo, ma come risposta hanno ricevuto anche insulti e sono stati presi a male parole. Così hanno pensato di segnalare la cosa al sottoscritto ed ai vigili urbani. È stato un fatto grave ed inconcepibile".

Il sindaco ha inoltre spiegato di aver ricevuto dei rimproveri da parte dei cacciatori: "Mi hanno chiamato chiedendomi spiegazioni per avere presentato queste denunce. Hanno infatti paura di vedersi revocata la licenza. Ho spiegato loro che il fatto è di una gravità inaudita. Se avessero chiamato me e la polizia municipale una soluzione sarebbe stata trovata. Il cimitero chiude alle 17 e aspettando la chiusura e che i cittadini fossero andati tutti via, avremmo sicuramente evitato disagi, critiche e giuste lamentele. Gli stessi cacciatori mi hanno riferito che sono entrati nel cimitero per necessità. Il cinghiale era finito in un dirupo e l'unica via per recuperarlo era passare attraverso il cimitero".

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