A causa dei botti di Capodanno e dei fuochi d'artificio sono rimaste ferite nove persone tra Roma e provincia. Si tratta, spiega la polizia, di feriti lievi che hanno riportato abrasioni, ustioni e contusioni. Stando a quanto si apprende, il più grave sarebbe stato dimesso dal pronto soccorso con una prognosi di 15 giorni per una contusione bulbare. Gli episodi che hanno richiesto l'intervento dei sanitari del 118 si sono verificati al centro di Roma, zona ponte Milvio, a Fiumicino e ai Castelli Romani e in particolare a Marino, Frascati e Velletri. Bilancio inferiore alla media anche a Napoli, dove sono rimaste ferite otto persone tra la città e la provincia per i botti di Capodanno. Quasi tutti sono rimasti feriti alle mani a causa dei fuochi d'artificio e nessuno è in pericolo di vita. Stando a quanto si apprende, il caso più grave è avvenuto a Mugnano di Napoli, dove una 52enne è stata colpita da un proiettile vagante mentre stava andando a trovare la mamma anziana. La signora è stata colpita tra il sopracciglio e il naso mentre era affacciata al balcone. Fortunatamente non è in pericolo di vita e nei prossimi giorni sarà operata per estrarre il proiettile.

In diminuzione gli interventi dei vigili del fuoco

I vigili del fuoco hanno fatto sapere che complessivamente questa notte ci sono stati 229 interventi in tutta Italia a causa dei botti di Capodanno, in netta diminuzione rispetto al Capodanno 2020, quando gli interventi furono 686. La variazione in positivo è sicuramente dovuta alle restrizioni messe in atto per limitare i contagi da coronavirus. Il numero maggiore di interventi è stato effettuato nel Lazio 45 (lo scorso anno furono 171), Campania 40, Puglia 24, Veneto 19, Lombardia 18, Sicilia 17, Liguria 16.