Uno storico locale di Ponza è stato chiuso e sequestrato, perché non rispettava le norme anti Covid indicate dal dpcm del Governo, per scongiurare la diffusione dei contagi da coronavirus. Sull'Isola è boom di turisti, mentre il sindaco Franco Ferraiuolo, che insieme alle forze dell'ordine monitora la situazione, nelle scorse settimane ha dichiarato di aver messo in campo tutte le risorse a disposizione e ha chiesto il supporto della Questura di Latina. Il locale è stato sequestrato perché, nonostante sia un ristorante all'aperto, ha più volte continuato a proporre ai clienti musica da discoteca, disturbando anche la quiete pubblica. Gli ospiti inoltre non erano messi nelle condizioni di rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro tra loro e spesso si creavano pericolosi assembramenti, potenziali veicoli di contagio. A rendere esecutiva l'ordinanza di sequestro i carabinieri della Compagnia di Formia, in collaborazione con la Guardia di Finanza, un documento emesso dalla Procura di Cassino. Il locale era già stato fatto chiudere per cinque giorni alla fine dello scorso maggio.

Il sindaco di Ponza vieta lo sbarco ai turisti in barca

Per far fronte al numero elevato di visitatori sull'isola, presa d'assalto da italiani e stranieri, che l'hanno scelta per trascorrere le loro ferie estive, lo scorso luglio il sindaco di Ponza ha firmato un'ordinanza con cui vieta lo sbarco ai turisti arrivati con le imbarcazioni da diporto, se non in casi di comprovata esigenza. Non c'era infatti più posto per attraccare. Le spiagge infatti sono affollate e non sempre è possibile mantenere la distanza di sicurezza. Tanti i turisti in arrivo a bordo dei traghetti che salpano da Terracina, San Felice Circeo, Anzio e Formia. "Bisogna mantenere alta l'attenzione, indossare la mascherina e mantenere il distanziamento sociale" ha raccomandato in più occasioni il sindaco Ferraiuolo.