Bombe a Roma Est, i residenti di Castelverde: “I criminali si stanno spostando in zone prima tranquille”
Le bombe a Roma non colpiscono solo fra i palazzoni dei grandi quartieri della periferia o delle piazze di spaccio. Nella notte di martedì 3 novembre, intorno alle 3.45, due ordigni sono esplosi davanti al bar Elegant Monkey di Castelverde, devastando dehors e ingresso e danneggiando parte del locale. Arrivando in questa borgata, circondata dal verde fra l'autostrada A24 e via Prenestina nuova, sembra impossibile che si verifichino atti di tale violenza. Invece su via Massa di San Giuliano, ai cui lati si sviluppano tutte le attività commerciali del quartiere, ora c'è un bar con le vetrine distrutte e i muri anneriti.
I residenti di Castelverde: "Non vogliamo diventare Tor Bella Monaca 2"
Le due bombe di questa notte non sono neanche le prime che, in questa sequenza che a Roma Est va avanti ormai da mesi, esplodono a Castelverde e i residenti iniziano a chiedersi cosa stia succedendo alla loro borgata. "Non vogliamo diventare Tor Bella Monaca 2″, si sfoga a Fanpage.it Stefano, commerciante della zona e membro del comitato civico di quartiere. "Non so bene cosa stia succedendo, ma sembra che il crimine si stia spostando qui dai quartieri come Tor Bella e Quarticciolo dove le forze dell'ordine intervengono tutti i giorni". Per la serata di martedì 3 è stata organizzata anche una fiaccolata per chiedere sicurezza e sensibilizzare sul tema. "Perché queste situazioni denigrano tutta la zona, si crea una nomea brutta che porta a un deprezzamento a livello commerciale fra immobili e quant'altro".
"Inimmaginabile, il titolare del bar una persona gentile e disponibile"
C'è chi non ha avvertito niente del botto di questa notte, mentre altri raccontano: "È stata fortissimo, pensavo fosse una bombola del gas". Mentre i titolari spazzano via i vetri provano trovare la forza di ripartire, mantenendo il massimo riserbo con la stampa, il quartiere si chiede come sia stato possibile. "Non mi sarei mai immaginata una cosa del genere, anche perché conosco il titolare ed è una persona molto disponibile e gentile con tutti, come tutta la famiglia", racconta a Fanpage.it una ragazza con un'attività commerciale sulla stessa via. "Sono rimasta sconvolta vedendo i danni, mi dispiace moltissimo. Ora abbiamo paura anche noi. Le bombe vanno di moda, è come si divertono gli stupidi".
Il 20 ottobre un'altra esplosione a Castelverde
Fra i tanti sconvolti dal fatto che la polvere da sparo e l'esplosivo siano arrivati fino a queste strade molto oltre il Grande raccordo anulare, c'è anche chi va in controtendenza. "Non sono sorpresa, è in questa direzione che sta andando Roma e l'Italia", commenta la commessa di un negozio su via Massa di San Giuliano. "Penso che potrebbe succedere ancora". Così come è successo in precedenza. Il 20 ottobre scorso un ordigno è esploso davanti a un'abitazione in via Fano Adriano, a sessanta metri dal bar Elegant Monkey. Poco prima era stato colpito anche il concessionario del proprietario. "Qui stanno accadendo cose a cui non siamo minimamente abituati", racconta un'edicolante della zona. "Noi ci siamo nate qui ed è sempre stata una borgata tranquilla, mai sentito parlare anche di spaccio o cose così. Tanti da Roma sono venuti ad abitare qui per comprare la villetta con il giardino. La borgata si è popolata in maniera esagerata, problemi del traffico, sì di affollamento per le scuole. Serve che se ne parli prima che si vada oltre". Si è iniziato con la fiaccolata di ieri sera.
L'ondata di bombe contro Roma Est
Si fa fatica a tenere il conto degli ordigni che hanno colpito attività commerciali e palazzine in tutta la periferia Est. Sono dieci dall'inizio dello scorso ottobre. Diciannove se si torna indietro a gli ultimi quattro mesi. La mappa degli attentati va da Casal Bruciato all'Alessandrino, da Don Bosco a San Basilio. L'escalation, su cui indaga la Direzione distrettuale antimafia della procura di Roma, sembra essere collegata a una riorganizzazione degli equilibri criminali. I clan che dominavano questi quartieri, su tutti Senese e Casamonica, sono stati colpiti da molti importanti arresti e nuovi soggetti potrebbero volerne prendere il posto.
Le indagini sui singoli casi, così come quelle su un possibile quadro generale, proseguono. Intanto le attività commerciali affrontano gravi conseguenze e provano a ricominciare. A Centocelle la concessionaria Golden Car di via dei Platani sta riprendendo le attività dopo che la sua serranda è stata danneggiata la sera dell'8 ottobre. "Temo anche per la mia attività, anche se non vorranno colpire me", dice a Fanpage.it la titolare di un bar vicino. "Alla fine quella sera l'esplosione ha aperto delle crepe nei bagni, danneggiato la vetrina sulla strada". L'enoteca di via Calpurnio Fiamma, quartiere Don Bosco, colpita alle 5 del 5 ottobre ha messo una nuova insegna. Intanto le istituzioni locali chiedono supporto. "Non è normale che i cittadini alle 2:00 o alle 3:00 di notte sentano una bomba sotto casa", ha detto a Fanpage.it il presidente del Municipio IV di Roma Capitale, Massimiliano Umberti. "Le forze dell'ordine fanno tutto quello che possono, ma mi rendo conto che sono poche e non hanno sedi territoriali". Intanto ci si fa domande e si spazzano i vetri.