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20 Giugno 2022
10:50

Attivisti clima bloccano (ancora) il Raccordo: “Scusate il disagio, lo facciamo per i vostri figli”

Ancora un blocco del traffico nel Raccordo: gli attivisti e le attiviste per il clima continuano la loro battaglia creando disagi lungo le strade della capitale.
A cura di Beatrice Tominic
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"Ci scusiamo con i cittadini della Capitale per i disagi che arrecheremo nelle prossime settimane. Sappiamo quanto sia necessario andare al lavoro per sfamare la propria famiglia. Siamo tutti figli e alcuni di noi sono anche genitori. È proprio per i figli che lo facciamo, i vostri e i nostri." Questo è quanto hanno comunicato alla loro ultima azione gli attivisti e le attiviste per il clima di Extinction Rebellion, che dal dicembre dello scorso anno stanno portando avanti la loro campagna "Ultima Generazione" con dimostrazioni nella capitale e nell'interno Paese: a Roma i disagi continueranno, come affermano, anche nelle prossime settimane.

La dimostrazione di stamattina

Come accade ogni volta che attivisti e attiviste organizzano una dimostrazione di questo tipo, sul posto in breve tempo sono arrivati gli agenti della polizia di Stato.

Oggi gli attivisti hanno bloccato l'uscita 31 del Raccordo, come si vede in foto: anche stavolta, sedendosi in mezzo alla carreggiata, hanno bloccato il traffico provocando l'ira dei cittadini e delle cittadine che, a bordo delle proprie automobili e delle proprie moto, stavano andando a lavorare.

Dopo essersi schierati sulla carreggiata, molti seduti a gambe divaricate per occupare meglio la strada, automobilisti e automobiliste sono scesi dalle proprie macchine per avvicinarsi, discutere e urlare contro agli attivisti, mentre quelli a bordo degli scooter provavano ad oltrepassare la fila di persone in protesta: uno di loro si è fatto strada spingendo uno degli attivisti in protesta. Arrivata la polizia, hanno continuato la loro protesta passiva: gli agenti li hanno dovuti spostare di peso per portarli sul ciglio della strada, liberando la parte centrale della carreggiata e permettendo il recupero della circolazione.

Le proteste degli attivisti

Le prime proteste sono iniziate proprio nella città di Roma, dove già dalla fine dello scorso anno gli attivisti e le attiviste hanno bloccato più volte alcuni degli snodi principali della viabilità romana: le uscite del Grande Raccordo Anulare.

La scorsa settimana, dopo un periodo lontano dalla città, sono tornati a Roma, provocando l'ira dei cittadini e delle cittadine che hanno immediatamente urlato contro agli attivisti e li hanno aggrediti: uno di loro ha quasi investito una delle ragazze sedute per bloccare la strada mentre si trovava a bordo di un fuoristrada.

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