Ieri sera l'assalto al liceo Mamiani di Prati occupato dagli studenti, oggi la mobilitazione antifascista di fronte la scuola con centinaia di ragazzi arrivati anche da altri istituti per portare la solidarietà dopo l'aggressione subita da parte di un gruppo di estremisti di destra armati di bastoni, caschi e bombe carta.

Questa mattina è arrivata la notizia che i carabinieri, intervenuti dopo il violento blitz, hanno fermato tre giovani ventenni nella zona mentre si allontanavano a bordo di un'auto. All'interno della vettura i militari hanno trovato un coltello, martelli, passamontagna e lo striscione rosso strappato dal cancello della scuola durante l'assalto. Identificati e denunciati a piede libero "per porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere", i tre ancora non sono stati ufficialmente messi in relazione con il blitz.

Il racconto dell'aggressione di destra al liceo occupato

"Erano in circa dieci o quindici, c'erano ragazzi giovani di 25 o 30 anni, ma anche adulti. Avevano dei passamontagna, hanno aggredito fisicamente due dei nostri ragazzi. Hanno lanciato una bomba carta vicino ai ragazzi e hanno distrutto i nostri striscioni. Ci hanno minacciato e hanno inneggiato all'estrema destra. Quando abbiamo capito cosa stava succedendo, siamo scesi tutti quanti all'ingresso, eravamo circa cento all'interno della scuola, e siamo riusciti a cacciarli. Sulle mazze erano state attaccate cose appuntite come cacciaviti. Nessuno, fortunatamente, ha riportato ferite gravi", questa latestimonianza resa ieri sera a Fanpage da uno degli occupanti del liceo. Quello di ieri non è l'unico episodio di tensione simile registratosi in questi giorni: gli studenti del collettivo Liceo Manara di Monteverde la scorsa settimana hanno denunciato di essere stati aggrediti da un gruppo di estremisti di destra.