Sfugge ancora una volta alla polizia la banda del bancomat. Si tratta di un gruppo di malviventi che riesce in pochi minuti a portare via le casse continue di benzinai e banche, per poi dileguarsi nel nulla. Come è successo per il loro ultimo colpo, stavolta utilizzando uno strumento particolare.

L'inseguimento per chilometri

È notte quando quattro persone munite di passamontagna si danno alla fuga a bordo di un'Audi RS3 verde scuro. Si allontanano dalla cassa continua di Monterotondo Scalo, lungo via Salaria, che hanno appena sradicato. Otto volanti accorrono subito sul posto e scatta l’inseguimento, che va avanti per chilometri, con le volanti che stanno alle costole dell'auto di grossa cilindrata.

La manovra diversiva con i fumogeni

All’altezza di via di Ponte Mammolo le forze dell’ordine riescono a raggiungerli, ma i quattro malviventi azionano un compressore che genera del fumo oscurando completamente la visuale degli agenti all'inseguimento. Così i rapinatori senza ulteriori intoppi riescono a far perdere le proprie tracce, scomparendo letteralmente in una nuvola di fumo.

L'inchiesta sulla banda di rapinatori

Che sia lo stesso gruppo che ha colpito durante il lockdown in diverse zone di Roma e provincia non vi è certezza, ma gli investigatori stanno al momento seguendo questa pista confrontando il colpo di questa notte con i precedenti. Quello che è certo è che si tratta di un gruppo in grado di agire in pochi minuti e con un'efficienza militare, dove tutto è calcolato al minuto e sono riusciti finora a farla franca fuggendo con il bottino, per progettare poi il colpo successivo.