Era già stato denunciato il tassista e violentatore seriale di 46 anni arrestato questa mattina con l'accusa di violenza sessuale su due donne, una turista americana di vent'anni e una romana di 34. Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, è stata proprio la turista americana – molestata nel 2017 – a sporgere denuncia alle forze dell'ordine. L'indagine però, era stata archiviata per mancanza di prove. Fino alla nuova denuncia, nel 2020, questa volta di una ragazza romana, una 34enne che l'uomo ha violentato approfittando dello stato di semincoscienza dovuto al consumo di alcol. Il tassista l'ha anche ricontattata nei giorni seguenti, chiedendole di rivedersi: lei, che non ricordava nulla, alla notizia dello stupro si è rivolta ai carabinieri e lo ha fatto arrestare. Il pubblico ministero crede però che le ragazze non siano le sole vittime del 46enne. E ha invitato le altre donne violentate dall'uomo a farsi avanti.

Sul caso è intervenuta anche la sindaca di Roma Virginia Raggi. "Ho chiesto di avviare l’iter per revocare la licenza al tassista arrestato – ha scritto in un tweet la prima cittadina – Sono episodi gravissimi che, se confermati, offendono tutta la città e vanno puniti severamente". Il tassista lavorava per una cooperativa romana, nessuno aveva mai sospettato di lui. Anche la macchina era sempre la stessa. A gennaio, la nuova denuncia, questa volta da parte della 34enne. Come nel caso della turista americana, anche la ragazza aveva chiamato un taxi dopo una serata nei locali della capitale. A quel punto l'uomo, approfittando del suo stato di confusione, l'ha accompagnata fino all'appartamento, fingendo di volerla solo aiutare. E invece l'ha stuprata. Adesso si trova agli arresti domiciliari.