Ancora una giovane vita spezzata al Multipiano di Frosinone: nell'ultimo anno, il parcheggio di via Alessandro Ciamarra è stato teatro di ben tre tragedie. L'ultima ieri, con la morte di una ragazza di 22 anni che si è lanciata nel vuoto, morendo praticamente sul colpo. Lo ha fatto in un punto dove non ci sono controlli e dove è difficile che qualcuno arrivi e ti faccia desistere dal gesto estremo. Un luogo, quello del Multipiano, purtroppo conosciuto tra le persone che decidono di togliersi la vita. Tanto che negli ultimi tre anni sono quattro le persone che sono morte dopo essere precipitate dai piani alti del parcheggio. Tre solo nell'ultimo anno. Cittadini e associazioni chiedono da tempo che quel luogo sia messo in sicurezza.

Dopo la morte di Daniele Arduini, un giovanissimo con la passione del rap che potrebbe essere caduto mentre stava facendo parkour, erano stati eseguiti dei lavori, ma a quanto pare non sono bastati. Ciò che più chiedono i cittadini, è l'assunzione di personali che vigili su quel luogo, in modo da disincentivare i giovani che vanno lì per praticare sport pericolosi o per togliersi la vita. Il parcheggio è poco utilizzato, lasciato all'incuria e spesso oggetto di atti vandalici. Dopo l'ennesimo suicidio, avvenuto il 22 maggio dello scorso anno, erano state apportate delle migliorie e la situazione sembrava sotto controllo. E invece, dopo nemmeno un anno, l'ennesima tragedia. Che ripropone il tema della sicurezza del Multipiano. Lo stesso problema si è avuto con il ponte di Ariccia che, data la sua considerevole altezza, è anche noto come ‘ponte dei suicidi'. L'ANAS, per evitare altri episodi del genere, ha apposto nel 2000 delle barriere in tensostruttura lungo tutto il ponte. Per il Multipiano di Frosinone, si chiede intanto di mettere degli sbarramenti alle finestre che danno nel vuoto.