Alto tasso di povertà a Roma, per la Caritas un romano su 4 ha un reddito inferiore ai 15mila euro

È stato pubblicato il rapporto di Caritas Roma sulla povertà: all'interno della capitale, in alcuni casi, la situazione si rivela peggiore rispetto alla media italiana. Mentre il 2,4 % dei cittadini romani, quasi tutti ultrasessantenni, può fare affidamento su redditi superiori ai 100mila euro e raggiungono, sommati insieme, il 18% del totale, la realtà all'interno delle famiglie di Roma è un'altra.
Il 23, 6 % dei cittadini che vivono a Roma, infatti, si trovano in condizioni di disagio economico con un reddito inferiore ai 15mila euro: in pratica, si tratta di un romano su quattro. Ma non è finita qui: come scrive in un articolo di oggi il Corriere della Sera, il 10,3% dei cittadini vive in grave deprivazione materiale, il 14,1% a risdchio di povertà e il 6% arriva a fatica a fine mese. Sono migliaia i cittadini che non riuscivano a pagare le bollette della luce, dell'acqua e del gas, già prima degli ultimi rincari, mentre molti bambini e bambine che vivono a Roma non hanno elettricità o gas per scaldarsi perché vivono in alloggi di fortuna. A fornire questi dati è il report sulla povertà stilato da Caritas Roma, costituito da 154 pagine e presentato dal cardinale Angelo De Donatis, vicario di Roma, Giustino Trincia, direttore della Caritas cittadina e dal sindaco Roberto Gualtieri.
Il "lavoro povero" diffuso a Roma
Nello stesso report, inoltre, si affronta anche il tema del cosiddetto "lavoro povero". Il tasso di occupazione a Roma è al 69,9%, mentre quello di mancata partecipazione al lavoro è al 14,4%. L'incidenza dei contratti a termine da più 5 anni è al 21% ed alcuni dipendenti, pari al 13,5 %, ricevono una retribuzione inferiore ai 2/3 di quella media.
La povertà e i giovani
Il problema della povertà, come vedremo, è strettamente connesso ad altri problemi sociali che interessano varie fasce di età. Fra i più giovani, ad esempio, un dato in aumento è quello della dispersione scolastica, che si nota soprattutto nei ragazzi: dopo un periodo di miglioramento nel 2016, infatti, la percentuale di chi sceglie di lasciare la scuola e i percorsi di formazione è nuovamente in aumento e oggi arriva al 9,6%. Non soltanto: i giovani riscontrano anche un peggioramento della salute mentale. È proprio per questo, infatti, che il 18% delle parrocchie ha disposto un servizio che possa aiutarli.
La rinuncia alle prestazioni sanitarie
Ciò che colpisce maggiormente della fascia di cittadine e cittadini più poveri, è la difficoltà ad affidarsi e a ricevere prestazioni sanitarie: proprio come per i giovani, vittime del peggioramento mentale, anche altre fasce d'età riscontrano difficoltà. Nelle persone che vivono a Roma di un'età compresa soprattutto fra i 65 e i 74 anni, infatti, si è notato che il 9,6% durante il 2020 ha rinunciato ad una o più prestazioni sanitarie anche in caso di necessità.
Il problema della solitudine
Spesso, inoltre, le persone che si trovano a vivere in situazioni di povertà, vivono anche in solitudine: sono migliaia le cittadine e i cittadini della città di Roma che vivono in solitudine, ad esempio, e costituiscono il 45% della popolazione totale. Il dato, se confrontato con il 44,6% dell'anno precedente, risulta essere in aumento. Anche le famiglie romane, infatti, in media sono composte soltanto da 2,15 persone.

Il sostegno della Caritas
Nel corso delle pagine del report, però, vengono anche descritte le tante iniziative organizzate dalla Caritas nel biennio della pandemia come aiuti alimentari, buoni spesa, mense sociali e altre attività solidali. "Dal report emerge una città in bilico tra la tentazione di ripiegarsi sulle ferite profonde della pandemia e la volontà di cogliere le notevoli opportunità offerte dal Pnrr, dal prossimo Giubileo 2025 e dalla possibile assegnazione dell'Expo 2030", ha dichiarato Giustino Trincia, il direttore della Caritas cittadina.
La speranza, infatti, è quella di riuscire a trasformare Roma e renderla una metropoli meno disuguale dove sia più facile e soprattutto più umano, poter vivere con dignità: "La nostra convinzione, basata sulla straordinaria prova di solidarietà a cui abbiamo assistito proprio nel periodo più aspro della pandemia – ha continuato- è che sia possibile coltivare e far crescere la speranza e con essa la fiducia di potercela fare."
L'intervento del sindaco Gualtieri
Infine, è intervenuto il sindaco Roberto Gualtieri: "Roma soffre di un alto tasso di povertà e di un livello impressionante di differenze sociali e reddituali fra i vari municipi. La precarietà lavorativa e quella abitativa sono poi una vera e propria emergenza – ha dichiarato – Abbiamo cercato di affrontare il tema della riduzione delle distanze e delle disuguaglianze con le linee programmatiche e i primi atti concreti, a partire dal bilancio che abbiamo dovuto approvare di corsa, ma grazie al quale siamo riusciti ad aumentare le risorse per politiche sociali." Ha concluso, infine, accennando all'emergenza freddo, che quest'anno ha colpito molte persone e mietuto numerose vittime: ha annunciato che i 500 posti letto organizzati con i Municipi resteranno aperti tutto l'anno.