A Roma c’è una guerra di mafia

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L'esplosione in via Calpurnio Fiamma (La Presse)
Le 18 bombe esplose e le indagini delle forze dell’ordine portano alla luce una guerra di mafia a Roma. Una lotta per la conquista e riconquista delle piazze di spaccio e delle attività per il riciclaggio. Un panorama criminale complesso e variegato.

Criminalità organizzata tradizionale e gruppi familiari antagonisti autoctoni. Il tessuto della criminalità organizzata romana è vasto. Come diversi sono i protagonisti che cercano di imporsi nello scenario dell'illegalità, con l'utilizzo di violenza e intimidazioni. I moventi principali riguardano lo spaccio di sostanze stupefacenti e il riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite. Dall'esplosione di diciotto bombe nelle ultime settimane e dalle attività investigative di carabinieri e polizia di Stato emerge che a Roma c'è una guerra di mafia. Le zone ‘calde' sono il quadrante est, storicamente redditizio per il mercato della droga, e Ostia, dalla posizione strategica.

Una contesa per la conquista o riconquista del territorio

Le bombe, che sono esplose nelle scorse settimane in periferia davanti ad esercizi commerciali e autonoleggi, sono la parte manifesta di una contesa capillare per la conquista o riconquista di parti del territorio romano, che riguardano principalmente le piazze di spaccio, ma non solo. Movimenti per il riassetto di equilibri criminali, anche a seguito di vaste operazioni di polizia, che hanno portato all'arresto di vari esponenti coinvolti nella vendita della droga.

A esplodere sono ordigni rudimentali confezionati artigianalmente con all'interno polvere pirica. Centocelle, ad esempio, ha visto l'esplosione di alcune bombe; tra le ipotesi formulate c'è quella che parte della criminalità si sia spostata da altri quartieri caldi come Quarticciolo e Tor Bella Monaca, a seguito dei controlli delle forze dell'ordine. Non si esclude che alcuni degli attentati siano stati ordinati dal carcere, nel tentativo di non perdere i propri ‘affari'.

A Ostia la sera del 23 ottobre scorso una bomba carta di grosse dimensioni ha distrutto l'ingresso di una palazzina popolare fra via dei Velieri e via Vasco de Gama, provocando due feriti. Gli investigatori non escludono alcuna ipotesi, tra cui l'atto intimidatorio appunto legato a dinamiche criminali del litorale. Ostia infatti, "rappresenta una realtà unita e al tempo stesso separata da Roma città, in quanto permette scenari di investimento, diverse possibilità di riciclaggio, ed è terra di conquista" ricorda il dirigente della Squadra Mobile della Questura di Roma Gianfranco Minissale.

Il riciclaggio del denaro

Floride piazze di spaccio che permettono ingenti guadagni. Il denaro proveniente dalle attività illegali viene reinvestito anche sul territorio romano, attraverso esercizi commerciali di vario tipo, criptovalute e autonoleggi. Questi ultimi rappresentano un'attività particolarmente vantaggiosa, perché permettono, in generale, il riciclaggio del denaro e mezzi disponibili per il trasporto della droga o per commettere altri reati.

Motivi e mandanti

Rispetto a chi siano precisamente i mandanti non è possibile stabilirlo al momento, le indagini sono in corso, carabinieri e polizia mantengono il riserbo. Il dirigente della Squadra Mobile Minissale è convinto che le bombe esplose nelle scorse settimane non siano riconducibili a un solo protagonista o a un unico disegno criminoso: "In alcune occasioni sono certamente scollegate, ma legate a contesti e situazioni pregresse diverse". A rendere più complesse le indagini c'è il fatto che le vittime non stanno collaborando con le forze dell'ordine.

Da Borghesiana a Castelverde, i quartieri in cui sono esplose le bombe

Il bilancio delle esplosioni a Roma nelle ultime settimane si attesta a circa una ventina di bombe. Una situazione che ha generato un clima di tensione tra i residenti. L'ultima in via Massa San Giuliano a Castelverde, dove nella notte tra il 2 e il 3 novembre due bombe carta sono esplose a distanza di mezz'ora l'una dall'altra davanti al bar Elegant Monkey. Il dehors esterno, l'interno del locale e la saracinesca sono andati quasi completamente distrutti.

La notte precedente, intorno alle ore 01:20, in via Giacomo Galopini a Tor Bella Monaca un ordigno è esploso all'interno di una palazzina residenziale, danneggiando il portone d'ingresso e due appartamenti al piano terra. La stessa notte in via di Casal Bruciato una bomba carta è esplosa nell'androne di un condominio, distruggendo la vetrata del portone d'ingresso e le finestre.

A Centocelle nella notte tra l'8 e il 9 ottobre scorso un ordigno ha distrutto la saracinesca di un autonoleggio in via dei Platani e alcune auto parcheggiate. In zona Don Bosco il 5 ottobre un'esplosione ha danneggiato la saracinesca di un'attività commerciale in via Calpurnio Fiamma.

E ancora, andando indietro di alcuni mesi, ci sono state altre esplosioni anche la scorsa estate che ad agosto hanno coinvolto un autolavaggio in via Casilina, sale scommesse e centri slot a Borghesiana, Alessandrino, Torre Maura, La Rustica, danneggiando saracinesche, porte d'ingresso e vetri delle attività.

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