Bombe a Roma Est, il capo della Mobile: “Tra i moventi gestione dello spaccio, le vittime? Non collaborano”
"La bomba sta diventando una modalità criminale, con la quale risolvere qualunque tipo di questione. Sfugge alla ricostruzione di scenari e a una strategia investigativa unici. Dobbiamo lavorare sulle singole circostanze". È quanto spiegato dal nuovo dirigente della Squadra Mobile di Roma Gianfranco Minissale, che questa mattina ha incontrato i giornalisti in questura.
Minissale arriva nella Capitale a capo della Squadra Mobile al termine di un'esperienza maturata in contesti importanti, dopo la guida di Gruppi Investigativi italiani in Sicilia, Calabria e Liguria, distinguendosi soprattutto nel contrasto alla criminalità organizzata e lavorando alla cattura di numerosi latitanti. Ha rivestito anche un ruolo di rilievo nell'ambito della didattica, insegnando nelle principali scuole di ufficiali di Polizia.
Il quadrante Est nelle ultime settimane è stato interessato dall'esplosione di varie bombe, che hanno colpito diverse attività commerciali, tra le quali autolavaggi, l'ultima davanti a un bar di Castelverde. Esplosioni che hanno provocato danni ai locali, ma fortunatamente non ci sono feriti.
"Non c'è una sola mano, questioni legate a equilibri territoriali"
Rispetto alle ipotesi formulate in merito ai mandanti degli ordigni, c'è massimo riserbo per le indagini tuttora in corso: "È chiaro come dietro ci sia una questione di conquista o di riconquista di porzioni di territorio redditizie dal punto di vista del traffico di stupefacenti anche a seguito di grosse operazioni di polizia. Non tutte le 18 bombe che abbiamo registrato negli ultimi mesi sono riconducibili a un unico disegno criminoso, in alcune occasioni sono certamente scollegate, ma legate a contesti e situazioni pregresse diverse; per alcune stiamo verificando in che misura lo siano. Dietro non c'è una sola mano né possono essere ricondotte a un unico contesto investigativo, piuttosto a ritorsioni pregresse, che si sono sommate nel tempo tra gruppi familiari antagonisti, per vari motivi tra i quali la gestione delle piazze di spaccio". C'è poi un fattore che non è secondario e che rende le indagini ancora più complicate: le vittime non stanno collaborando con le forze dell'ordine.
"Autonoleggi, attività vantaggiose per spaccio e riciclaggio"
Osservati gli autonoleggi, attività potenzialmente ‘calde' e vantaggiose sia per lo spaccio della droga che per il riciclaggio di denaro. "Alcune delle persone destinatarie degli ordigni sono gestori o intestatari di autonoleggi. Si tratta di ordigni rudimentali, confezionati artigianalmente con la polvere pirica".
Attentati per i quali il dirigente spiega che non si esclude possano essere stati anche comandati da persone in carcere: "Non possiamo escludere il tentativo di voler mantenere anche da lì il controllo del territorio dopo operazioni di polizia importanti che tolgono dalla strada alcuni protagonisti della criminalità".
Lo scenario attuale della criminalità organizzata romana
Minissale spiega come Roma rappresenti un unicum sia dal punto di vista investigativo che come fenomeni criminali. "Cosa Nostra e la ‘Ndrangheta sono particolarmente pervasive nelle realtà territoriali nazionali. A Roma ci si misura con una tipologia di fenomeni molto più vasta, che certamente ha a che fare con la criminalità organizzata nelle forme tradizionali, come quella calabrese, campana e napoletana, ma anche autoctona. Leggendo le relazioni della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma e dei carabinieri ritrovo nomi che mi sono familiari, ossia di esponenti criminali di primo livello, nei quali mi sono imbattuto nel corso dei precedenti incarichi. Mappare i gruppi criminali che sono strutturati e operativi sul territorio romano è importante per poter predisporre una strategia investigativa efficace nel contrasto di questi fenomeni".
Le esplosioni a Roma Est
Rispetto alle esplosioni che hanno interessato il quadrante di Roma Est nelle ultime settimane c'è un tema che riguarda il riciclaggio di ingenti quantità di denaro, che provengono soprattutto dal traffico di stupefacenti: "Interessante è indagare su come gli ingenti patrimoni della criminalità organizzata vengano reinvestiti sul territorio, in esercizi di ristorazione, criptovalute, esercizi pubblici di qualunque tipo", spiega Minissale. "Roma est è stata da sempre terra di contesa, perché le piazze di spaccio sono notoriamente quelle che hanno offerto la maggiore redditività".