A Roma, in via Catania, nel quartiere Nomentano, è comparso un grosso distributore rosso. Un macchinario molto singolare, così come singolare è il prodotto che vi si può ordinare all'interno: non stiamo parlando di merendine, patatine, o bevande gassate, ma di pizza. Eh si, avete capito bene: stiamo parlando di un distributore che non vi dà pizzette confezionate in buste di plastica, ma di un macchinario che vi prepara sul momento la pizza che volete. Basta premere il pulsante col tipo di gusto che preferite, et voilà: il distributore in tre minuti impasta, prepara e cuoce la pizza. Dopodiché esce dal fornetto in un cartone, e l'unica cosa che voi dovete fare – oltre a pagarla, s'intende – è mangiarla. Ma cosa ne pensano i romani del distributore di pizza? Sono contenti di questa scelta oppure pensano che la capitale avrebbe potuto farne a meno? In realtà non serve essere così estremisti. E questa volta la verità sta nel mezzo. Perché diciamocelo: sicuramente questa non è la pizza che siete abituati a mangiare, ma può essere un alternativa simpatica se i locali sono chiusi.

Apre il distributore automatico di pizza (che sembra una focaccia)

Ma com'è questa pizza? Siamo andati in via Catania per vedere quante persone vanno effettivamente a prenderla, e se ne vale la pena o meno. Primo dato: i più curiosi sono i giovani, sicuramente più inclini a testare le novità rispetto agli adulti, più ancorati alle vecchie tradizioni e alle pizzerie sotto casa. E insomma, nonostante le basse aspettative di molti la pizza non è male: sicuramente non è la stessa che vi servono al ristorante, sicuramente non è la classica napoletana dal bordo alto o la romana bassa, però è una valida alternativa se si ha un attacco di fame in mezzo alla strada o se le pizzerie sono chiuse. "Sembra più una piadina con mozzarella e pomodoro ma non è male – dice una ragazza, assaggiando la sua margherita – Per quanto ci mette a farla e il prezzo va bene. Sicuramente non andrei a prenderla però per portarla a casa".