La notizia secondo cui una parte dei beneficiari del reddito di cittadinanza starebbe restituendo la card erogata per ricevere il sussidio viene giudicata non veritiera dal presidente dell’Inps, Pasquale Tridico. Il numero uno dell’istituto di previdenza commenta queste indiscrezioni a margine dell’audizione alla Camera: “Non mi risulta. Sarebbe davvero ridicolo. Se io le do 100 euro ma anche 40 che fa, lei, li rifiuta? Impossibile”. Secondo Tridico, questa ipotesi “sarebbe davvero ridicola”. Tridico parla anche di altri aspetti relativi al reddito di cittadinanza, a partire dalla possibilità di erogarlo anche per i senzatetto: “Il problema della residenza è superabile ed è già in atto un progetto, lo era già col Rei”.

In commissione Lavoro alla Camera il presidente dell’Inps spiega: “C’è la legge del 1953 che consente a tutti gli italiani di avere la residenza nel luogo di nascita. Molti cittadini italiani quindi hanno la possibilità di installare la residenza in una via fittizia dove l'individuo viene registrato”. Secondo Tridico, comunque, questa erogazione non avrebbe alcun fine elettorale: “Il numero è irrilevante, parliamo di 17-20mila domande quindi non c'è nessun vantaggio elettorale mentre il vantaggio umano e sociale è enorme”.

Per quanto riguarda le cifre del reddito, Tridico precisa che l’Inps accoglierà circa 750mila richieste, su un totale di un milione e 125mila finora ricevute, comprensive anche delle pensioni di cittadinanza. “Sono giunte 1 milione e 125mila domande di reddito a venerdì scorso e di queste 168mila sono domande di pensione di cittadinanza a fronte di una stima prevista di circa 250mila domande di pensione di cittadinanza – sottolinea –. Il tasso di rifiuto è tra il 25% e il 27% delle domande. Ad aprile sono state pagate 58mila domande di pensioni di cittadinanza su 500mila domande pagate complessivamente tra reddito di cittadinanza e pensioni di cittadinanza. Su un milione ne pagheremo circa 750 mila e le pensioni sono circa il 14% di questo ammontare”.

Tridico si sofferma anche sul tema delle pensioni, parlando di quelle delle giovani generazioni: “Un giovane che inizia oggi a 27-28 anni con uno stipendio medio di circa 1.500 euro avrà, all'atto della pensione fissata a 70 anni e in presenza di una carriera stabile, una pensione media di 1.500 euro”. Il problema, però, è che la stima “però presuppone un livello di salario stabile. Il problema riguarda invece, e qui mi rivolgo a voi, le carriere instabili, quelle che si interrompono”. Tanto che Tridico le definisce un “problema drammatico”.