Il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, prova a chiudere il mistero della stampa delle tessere per il reddito di cittadinanza. Negli scorsi giorni Di Maio aveva annunciato che si stava già procedendo con la stampa delle tessere. Ieri la stessa cosa è stata ribadita dal sottosegretario all’Economia, Laura Castelli. Oggi il ministro dello Sviluppo economico cerca di fare chiarezza sul caso: “Da due settimane – afferma – ho dato ordine al mio staff di lavorare con Poste per tutto, inclusa la stampa delle tessere”. “Non c’è nessun giallo”, dice ancora, ammettendo implicitamente, però, che le tessere non sono già in stampa come aveva lasciato intendere lui stesso e anche il sottosegretario Castelli solamente ieri sera.

Di Maio aveva detto di aver dato mandato per stamparele prime cinque o sei milioni di tessere elettroniche” per erogare il reddito di cittadinanza. Ipotesi che sembra comunque essere smentita dalle stesse dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio di oggi, da Bruxelles. Ieri sera era invece arrivata la conferma di Castelli: “Si stanno stampando le tessere per una platea di circa cinque milioni e mezzo di persone”.

Il Pd accusa: ‘Danno erariale o bufala’

Il Partito Democratico è andato oggi all’attacco del Movimento 5 Stelle e di Luigi Di Maio e Laura Castelli, accusandoli di aver raccontato una bufala o di aver deciso di procedere con la stampa nonostante la mancanza di una legge e quindi di una qualsiasi esistenza del reddito. “A questo punto – affermano le senatrici dem Caterina Bini e Simona Malpezzi – pretendiamo una risposta pubblica dal presidente del Consiglio. Siamo di fronte ad un danno erariale o all'ennesima bufala? Siamo pronti a denunciare Di Maio e Laura Castelli. Ieri la sottosegretaria Castelli ha ripetuto ciò che aveva detto il ministro Di Maio. Il reddito di cittadinanza non è una legge. Chi ha dato ordine di stampa? È stata fatta una gara pubblica o un affidamento alla Sogei? Prima di andare a denunciare Di Maio e la Castelli, attendiamo la risposta di Conte”.