UPDATE. Per il reddito di cittadinanza e l’introduzione di quota 100 si dovrà aspettare Natale, quando il governo varerà appositi decreti per mettere in campo le due misure le cui risorse sono previste dalla legge di Bilancio. Ma proprio sul reddito di cittadinanza oggi si apre una nuova polemica interna al governo. Secondo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, esponente leghista, il reddito di cittadinanza ha “complicazioni attuative non indifferenti. Se riuscirà a produrre posti di lavoro, bene. Altrimenti resterà un provvedimento fine a se stesso”, afferma nel nuovo libro di Bruno Vespa. A stretto giro arriva la smentita da parte di esponenti della Lega: "Non c'è nessuna intenzione di bloccare il reddito di cittadinanza", sottolineano  fonti della Lega, ribadendo che con i 5 Stelle non ci sarebbe "alcuno scontro" su questa misura.

"Le complicazioni nascono quando si provano a insinuare dubbi sui punti inseriti nel contratto, che stiamo portando avanti come maggioranza contro tutto e tutti", assicura il ministro pentastellato Riccardo Fraccaro, riferendosi alle parole di Giorgetti. "Il Governo non arretrerà di un solo millimetro, porteremo a casa uno ad uno tutti i punti del contratto. Chi non è convinto fino in fondo di ciò che facciamo è destinato a ricredersi. Il cambiamento va avanti senza se e senza ma".

A rispondere a Giorgetti ci pensa anche Giuseppe Conte: il presidente del Consiglio, parlando in conferenza stampa a Tunisi, assicura che “il reddito di cittadinanza partirà l’anno prossimo. Siamo ben consapevoli tutti che va fatta con molta attenzione: è la ragione per cui non è stata inserita adesso, ci teniamo a farla bene e con tutti i dettagli”. Nella legge di Bilancio, infatti, vengono inseriti i fondi per il reddito di cittadinanza e per l’introduzione di quota 100, ma non vengono specificate le regole di queste due misure.

Un decreto a Natale

Il governo dovrà quindi varare una apposita legge per reddito di cittadinanza e introduzione di quota 100 in tema di pensioni. A spiegare quale sarà la soluzione da adottare interviene il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, durante una diretta Facebook: “Il reddito di cittadinanza, pensioni di cittadinanza e quota 100 ci sono nella legge di bilancio: chi dice che non ci sono sta dicendo bugie. In manovra ci sono i soldi, c'è la ciccia. Ma le norme regolamentari non possono stare lì. Dopo la legge di bilancio, magari a Natale o subito dopo, si fa un decreto con le norme per reddito e pensioni di cittadinanza e riforma della Fornero. Lo faremo con un decreto, non un ddl perché ci vorrebbe troppo e c'è emergenza povertà”.

Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, Di Maio assicura che partirà “tra inizio e fine marzo”. E attacca per questo motivo la stampa: “Sui giornali scrivono sciocchezze, in legge di bilancio ci sono i soldi. Se questi signori si andassero ad informare scoprirebbero che le norme regolamentari non possono stare" all'interno della legge di Bilancio, perciò "dopo la legge di bilancio, magari a Natale o subito dopo, si fa un decreto con le norme per reddito e pensioni di cittadinanza e riforma della Fornero".