Con l'avvento degli smartphone e dei social network la pratica del “selfie”, cioè del fotografarsi col cellulare, e del postare gli scatti online è diventata quasi una consuetudine per milioni di persone in tutto il mondo. Quella che potrebbe sembrare una pratica innocua per la stragrande maggioranza delle persone, però, per qualcuno può diventare una vera e propria ossessione e sintomo di ben altro: di un disordine ossessivo compulsivo legato alla propria immagine. Stiamo parlando della Dismorfofobia o meglio del disordine dismorfico del corpo, un disturbo psichiatrico che porta ad avere sempre l'impressione di essere  brutto o deforme.

Se alcuni anni fa la malattia veniva diagnosticata a chi spesso restava per ore allo specchio a fissarsi e a chi si sottoponeva ingiustificatamente ad operazioni di chirurgia plastica, con l'epoca dei selfie sempre più spesso viene diagnosticata a chi continua a scattarsi foto e a postarle poi online. Così è accaduto a sei giovani indiani ricoverati a New Delhi che, dopo la segnalazione dei genitori per i troppi e continui selfie  dei figli, son stati presi in cura dagli specialisti.  "Sentivano il bisogno impellente di mettersi in posa davanti allo smartphone" ha dichiarato lo psichiatra che li ha presi in cura, Nand Kumar, al giornale locale Indiatoday confermano la diagnosi di ‘disordine dismorfico del corpo' per i ragazzi.

L'ossessione dei selfie, catalogata anche dall'Associazione Americana di Psichiatria come nuovo disturbo mentale, dunque sarebbe un sintomo moderno della dismorfofobia attraverso il  quale le persone malate verificano continuamente i loro aspetto cercando conferme ai loro dubbi sui social attraverso i commenti degli altri. Secondo gli esperti, i sintomi sono così labili che molti di coloro che soffrono di questo disturbo e usano farsi continuamente  ‘selfie' non si rendono conto di essere malati.