Il presidente del Consiglio Conte è certo che la maggioranza reggerà sul voto del 9 dicembre sul Mes. Lo ha detto in una lunga intervista pubblicata oggi su ‘la Repubblica'. Ma l'ex premier Matteo Renzi sferra il suo attacco: "Noi abbiamo fatto un governo per dire no agli anti-europeisti e in nome di una svolta europeista. Se prevalesse un orientamento opposto, in altre parole se il governo andasse sotto su una questione come quella, è naturale che il presidente del Consiglio si dovrebbe dimettere".

"È evidente che si chiuderebbe un ciclo – ha aggiunto intervistato dalla Stampa – Ma penso e credo che il Movimento Cinque stelle non impallinerà Conte in Parlamento, assumendosi la responsabilità di mandarlo a casa".

Secondo il leader di Italia viva il voto parlamentare sul Salva-Stati non riserverà sorprese, "perché se dovessero prevalere i no, la responsabilità della crisi sarebbe tutta sulle spalle dei Cinque stelle. La partita riguarda loro, certamente non il Pd e neppure Italia Viva".

Quello del rimpasto di governo per l'ex premier è un "tema chiuso" dopo aver "sentito Conte dire, nel giorno in cui abbiamo avuto mille morti che lui dispone dei migliori ministri. Io ne prendo atto". Sulla durata del governo fino al 2023 è però dubbioso: "Non so. Se questa è la squadra non ci giurerei, ma magari sarò smentito".

L'Italia "sta vivendo un situazione molto seria, per certi versi devastante, ma al tempo stesso – e malgrado tutto – ricca di opportunità incredibili" osserva. Devastante perché "siamo il Paese occidentale col maggior numero di morti per abitante" ma "abbiamo anche tante opportunità. Presiediamo il G20. Potremo disporre del Next Generation Ue. Avremo la co-presidenza di Cop 26, potremmo disporre dei denari del Mes". Nessun presidente del Consiglio "ha avuto a disposizione i fondi di cui disporrà Conte, "però si stanno già profilando enormi problemi di gestione".

Italia viva in Consiglio dei ministri e in Parlamento voterà "contro ulteriori e pletoriche task force. Ieri Conte è stato illuminante: ha detto, con un certo sprezzo del pericolo, che i ministri sono i migliori del mondo. Bene, è giusto che faccia gestire a loro questa partita". Finita questa fase di emergenza, "ci guarderemo negli occhi e verificheremo se ci sono le condizioni, e in che forma per andare avanti. Non faccio penultimatum. Ma Italia Viva non farà la bella statuina. Mi spiace che dalla parti del premier non l'abbiano capito".