Per il primo Documento di economia e finanza del governo Draghi è arrivato un ampio via libera da parte di entrambe le Camere. Autorizzato dal Parlamento anche lo scostamento di bilancio che ha chiesto l'esecutivo per finanziare il decreto Sostegni bis, che dovrà ristorare le imprese colpite dalle chiusure anticovid. Si tratta di una cifra molto importante: 40 miliardi di euro da utilizzare nel prossimo decreto economico che il governo conta di varare il prima possibile. Il via libera definitivo, votato in tempi record sia dalla Camera che dal Senato, arriva nei giorni in cui il tema più caldo a livello economico è il Piano di ripresa e resilienza, che il governo italiano dovrà inviare alla Commissione europea entro aprile.

L'Aula del Senato ha votato le due risoluzioni di maggioranza sul Def e sullo scostamento di bilancio oggi pomeriggio: il Documento di economia e finanza del 2021 passa con 213 sì, 30 no e 2 astenuti, mentre lo scostamento di bilancio da 40 miliardi ottiene 242 sì, 3 no e nessun astenuto. Il via libera era arrivato anche dalla Camera dei deputati poco prima: sono stati 492 i sì nell'Aula alla relazione sullo scostamento dal pareggio di bilancio per 40 miliardi di euro, un contrario e un astenuto. La risoluzione di maggioranza sul Def, invece, è passata a Montecitorio con 438 sì, 50 contrari e 4 astenuti.

Lo scostamento di bilancio da 40 miliardi darà linfa al prossimo decreto Sostegni bis, sperando che sia "l'ultimo di tale portata", commenta il sottosegretario all'Economia Durigon. "Il voto a larghissima maggioranza della Camera dei deputati sullo scostamento di bilancio da 40 miliardi è una risposta fondamentale alla crisi che stanno vivendo tanti cittadini – commenta il presidente della Camera Roberto Fico – Un segnale della costante attenzione che le istituzioni devono avere verso l'intera comunità". Adesso, continua il pentastellato, si vada avanti "con le misure che permettono di far arrivare quelle risorse a chi è più in difficoltà e di supportare concretamente quei comparti che stanno soffrendo più duramente le conseguenze della pandemia".