A una settimana dalla pubblicazione della graduatoria per i partecipanti al test di Medicina 2019, il Consiglio di Stato ha accettato il ricorso di 250 aspiranti camici bianchi ammettendoli alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dopo che gli studenti erano stati esclusi dal test d'ingresso 2018. I ricorrenti sono stati seguiti dagli avvocati nel network legale Consulcesi, i quali hanno spiegato che la sentenza è il risultato della scelta del Ministero che ha aumentato di 1.600 unità i posti disponibili per l'anno accademico 2019/2020. I giudici che hanno emmesso la decisione (divisa in quattro diverse sentenze), sula stessa linea, hanno commentato: "Tale aumento non soltanto è indice del sottodimensionamento dei posti sin qui disponibili nell'offerta formativa, ma sembra anche più aderente ai prevedibili fabbisogni sanitari futuri".

Il presidente di Consulcesi ha inoltre affermato: "Questa sentenza, che arriva esattamente alla vigilia degli scorrimenti delle graduatorie, mette automaticamente in discussione anche il numero dei posti stabilito per l'anno accademico 2019/2020", rimarcando che "il diritto allo studio non può essere limitato" e che "la selezione dei più capaci e meritevoli deve essere fatta durante il corso di studi e non affidata alla cabala di quiz commissionati ad una società privata". Poi ha concluso: "Per il momento, in attesa che questo avvenga, l'unico modo per gli studenti di esercitare il loro diritto è quello di andare davanti agli organi della giustizia amministrativa".

Test di medicina 2019, pubblicata la graduatoria nazionale

Quest'anno erano circa 60mila gli aspiranti alla Facoltà di Medicina e Chirurgia che lo scorso 3 settembre hanno partecipato al test. Martedì 1 ottobre, il Miur ha pubblicato  i risultati ufficiali della prova, rendendo nota la graduatoria nazionale di merito nominativa per l'accesso ad uno degli 11.658 posti a disposizione nella facoltà a numero chiuso. Per scoprire il proprio punteggio e finalmente sapere se procedere con l'immatricolazione o ritentare il test il prossimo anno, i candidati hanno trovato le diciture di "assegnato", "non assegnato" o "fine posti" accanto ai propri nomi sulla piattaforma online Universalitaly.